Latina-Avellino, leoni contro lupi allo stadio Francioni

Latina-Avellino, leoni contro lupi allo stadio Francioni
di Davide Mancini
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Sabato 24 Settembre 2022, 13:07

Una notte per brillare e tornare a sognare. Il Latina Calcio 1932 vuole regalarsi un sabato speciale nella sfida del Francioni, alle 20.30, contro l'Avellino. Leoni contro lupi, un duello all'ultimo colpo che vale molto più dei tre punti. Proprio così, perché l'avvio di campionato dei nerazzurri e dei biancoverdi non è stato particolarmente positivo e una vittoria darebbe non solo un altro senso alla classifica, ma anche una bella spinta emotiva ai ragazzi di Di Donato e Taurino.

L'allenatore del Latina sa che quella in programma stasera è una gara delicata: «Non possiamo permetterci di sbagliare, dobbiamo recuperare quella intensità che è mancata nel primo tempo dell'ultima partita, in cui siamo stati inguardabili. La nostra è una squadra da corsa che di certo non può andare al piccolo trotto e quella con gli irpini è l'occasione giusta per dimostrare il nostro valore. Ci aspetta una sfida complicata, troveremo di fronte una formazione forte, capace di ottenere un successo domenica scorsa e che vorrà dare continuità al proprio percorso. Mi aspetto un incontro dal tasso agonistico decisamente elevato. Per noi è obbligatorio ripartire dalla reazione vista nella seconda frazione di gioco con il Giugliano, approcciare con la giusta determinazione, aggredire gli avversari e cercare di colpire nel momento opportuno».

RIENTRI
Ci saranno anche stavolta delle assenze che costringeranno il tecnico a dover trovare nuove soluzioni, specialmente sugli esterni a centrocampo, ma vanno registrati anche dei ritorni importanti, come quelli di Lorenzo Di Livio e, a sorpresa, di Andrea Tessiore. Il primo, dopo aver saltato tre gare, è pronto per rientrare sul terreno di gioco e non è escluso il suo impiego dal primo minuto. Più difficile che venga rischiato Tessiore, che comunque potrà essere una pedina fondamentale anche a gara in corso. Non saranno della partita Rosseti, out anche con il Giugliano, oltre ad Antonio Esposito e Teraschi, ovvero gli esterni titolari del centrocampo a cinque. Con De Santis di nuovo arruolabile, è molto probabile che Carissoni venga dirottato sulla corsia di sinistra, mentre a destra ci sono diverse possibilità. Di Mino dal 1' poteva essere una tentazione, ma Di Donato in conferenza è stato chiaro: «Parliamo di un ragazzo del 2003 che sta facendo molto bene, anche con il Giugliano è entrato alla grande, ma non credo sia opportuno ora dargli una responsabilità immediata. Anche Riccardi sta crescendo di condizione, è un giocatore di qualità che possiamo collocare in diverse zone del campo». Da non escludere la soluzione Rossi sulla destra, vista la prestazione offerta sei giorni fa. Per quanto riguarda l'attacco, Fabrizi è l'uomo del momento, candidato ad una maglia da titolare. Di Donato però non si sbottona: Gioca sempre ad altissima intensità, marcarlo è sempre complicato perché non sai mai dove può andare a posizionarsi. Non serve che giochi per forza 90', può risultare determinante anche nella ripresa, così come accaduto nell'ultima giornata.

L'Avellino si presenta al Francioni forte delle convinzioni acquisite nella partita vinta contro il Messina. Abbandonata la difesa a tre, il tecnico Roberto Taurino si sistemerà con una retroguardia a quattro composta da Auriletto, Moretti, Aya e il rientrate Tito, un centrocampo formato da Dall'Oglio, Casarini e Matera, e il tridente offensivo guidato da Trotta, affiancato da Ceccarelli e Russo, Kanoute si è fermato all'ultimo momento per un fastidio al ginocchio. Il match sarà arbitrato da Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola, assistito da Giacomo Monaco ed Egidio Marchetti.

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