Bar abbandonato al mercato settimanale, bando del Comune per l'assegnazione

Sabato 17 Ottobre 2020 di Andrea Apruzzese

Al via la procedura per la gestione del bar del mercato settimanale di Latina, con l'onere della ristrutturazione della struttura, ormai fatiscente. Il Comune ha pubblicato l'avviso di manifestazione di interesse per la gestione, atto in cui si chiarisce come «sono a esclusivo carico del concessionario gli oneri per la ristrutturazione dell'immobile, compresi quelli di progettazione, direzione lavori e quant'altro necessario per la realizzazione degli interventi». Una ristrutturazione non da poco, dato che è quantificata in 289.757 euro più Iva, per una struttura abbandonata da decenni. Nello stesso bando, peraltro, si riconosce come «l'immobile è concesso nello stato in cui si trova, ovvero di inagibilità e di degrado, derivato da diversi atti vandalici e da ultimo da un incendio, con conseguente necessità di lavori di ripristino».

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Proprio per consentire il raggiungimento dell'equilibrio economico finanziario, il periodo di affidamento è fissato in 25 anni. Il canone annuo posto a base di gara, salvo miglioramento, e comprensivo della detrazione massima dei costi di ristrutturazione, è fissato in 4.100 euro. Il concessionario potrà utilizzare il bar, e l'area circostante, per l'attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande, da integrasi con iniziative di carattere ricreativo, culturale e sociale. Breve il tempo concesso per presentare le manifestazioni di interesse: il termine scade infatti alle 12 del 3 novembre. «Mercoledì 14 spiega l'assessore alle Attività produttive, Simona Lepori sono iniziati i lavori di delimitazione e campionamento dei rifiuti, il cronoprogramma prevede il termine degli interventi di bonifica per la metà di novembre, periodo in cui gli uffici del Servizio Decoro provvederanno alla messa in sicurezza. È un primo passo, al quale abbiamo fatto seguire la manifestazione di interesse, che quanto prima ci porterà alla pubblicazione del bando per l'assegnazione».
 

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