Rapina al caveau di una banca a Lecce, componente della banda arrestato a Formia

Martedì 16 Febbraio 2021
Rapina al caveau di una banca a Lecce, componente della banda arrestato a Formia

Nel corso della nottata odierna, a Formia, è stato arrestato un 44enne con numerosi precedenti per rapina, sequestro di persona e furto. E' accusato di aver fatto parte del commando che, nella notte dell’11 novembre del 2018, rapinò l'agenzia BNL di Lecce: un colpo che aveva aveva fruttato ai banditi un bottino di oltre 1 milione di euro. Nella circostanza, gli autori del furto si erano introdotti all’interno del caveau della banca, svaligiando il contenuto delle cassette di sicurezza.

Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Lecce e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con la collaborazione anche del Commissariato di Formia i cui agenti sono stati impegnati in più circostanze in delicati servizi di appostamento e pedinamento nel sud pontino.

Il G.I.P. del capoluogo salentino ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 4 persone, tra i quali il 44enne residente a Formia al quale, nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati all’interno di una cassaforte centinaia di monili d’oro nonché un captatore di frequenze, materiale ora al vaglio degli inquirenti.

Il provvedimento
Grazie a solide conoscenze nel campo del settore allarmi l'11 novembre del 2018 la banda, secondo gli inquirenti, avrebbe neutralizzato completamente l'impianto della sede della Banca Nazionale del lavoro di piazza sant'Oronzo a Lecce, e precisamente il caveau cassette di sicurezza, almeno per il tempo utile a impossessarsi di circa 1 milione di euro. Questa notte gli investigatori della Squadra Mobile di Lecce e del Servizio Centrale Operativo, insieme al Servizio Cooperazione Internazionale della Polizia, al Commissariato di Polizia di Formia ( Latina) e alla sezione Polizia Postale di Lecce, hanno eseguito l'ordinanza cautelare dal gip del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dei quattro presunti autori del furto.

I nomi
Si tratta di Piero Fiore, 47 anni di Veglie, Luciano Romanio, 44,
residente a Formia, Salvatore Mazzotta, 51, originario di Copertino ma
residente a Veglie, e Marco Salvatore Zecca, 46, di Galatina: i primi
due in carcere gli altri ai domiciliari. Lo scenario che si è presentato la sera dei fatti agli investigatori fece subito pensare ad un colpo studiato nei minimi particolari,
portato a segno da più persone.

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