Ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: killer è nullatenente, spese processuali alla vittima

Lunedì 21 Settembre 2020
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Ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: killer è nullatenente, spese processuali alla vittima

Nicola Sarpa rimase vittima, a soli 24 anni, di un colpo di pistola esploso a Capodanno dalla figlia di un boss dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Ma l'assassina è nullatenente e ad accollarsi le spese processuali, quasi 17mila euro, dovrà essere la famiglia della vittima. A rendere nota la storia è l'avvocato Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori.
 

 

Nella notte del 31 dicembre 2008 Nicola Sarpa, 25 anni, venne ucciso da un proiettile vagante, nei Quartieri Spagnoli, a Napoli: Furono sparati sei proiettili da quattro armi diverse. Poco dopo si era costituita nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, Manuela Terracciano, 23 anni, figlia di un boss della camorra, individuata dagli inquirenti e ricercata per aver sparato il colpo di pistola che aveva ucciso Nicola.

La cartella esattoriale, con richiesta perentoria di 18.600,89 euro, è stata addebitata oggi alla famiglia Sarpa che ha un'unica colpa, affermano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, «essersi costituita parte civile nel processo contro Emanuela Terracciano, all'epoca 22enne, figlia del defunto boss Salvatore detto «'o niron» , condannata nel procedimento penale in via definitiva a 8 anni di reclusione, al risarcimento in sede civile di oltre 626mila euro e al pagamento delle spese processuali.

Camera ardente per Nicola Sarpa (newfotosud - Gennaro Giorgio)

«Ma è nullatenente - fa sapere Angelo Pisani - e a rispondere in solido ora è la famiglia». Pisani spera in un intervento del Presidente della Repubblica e in una revisione della normativa anche fiscale che, sottolinea, «si sta rivelando una beffa per le vittime della criminalità».

Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA