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Siccità, razionamenti acqua in Italia: a Verona consentito solo uso igienico-domestico. Multe fino a 500 euro a Pisa

Nella città veneta sarà vietato fino al 31 agosto usare acqua potabile per l'irrigazione di orti, giardini e campi sportivi e per il lavaggio di automobili

Siccità, ecco i razionamenti: a Verona acqua solo per uso igienico e domestico. A Pisa multe fino a 500 euro
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 16:40 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 08:55

Cominciano a farsi vedere i primi effetti della siccità in Italia. In diverse città stanno scattando ordinanze comunali per il razionamento dell'acqua potabile, al fine di ridurre al minimo gli sprechi. Con multe salate per chi trasgredisce. Oggi è toccato a Verona e Pisa.

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Verona, ordinanza acqua: possibile solo uso igenico e domestico

A seguito del perdurare della situazione meteorologica e della conseguente emergenza idrica, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha firmato l'ordinanza che limita l'uso dell'acqua potabile ai fini domestici, per la pulizia personale e per l'igiene. Fino al 31 agosto sarà quindi vietato usare acqua potabile proveniente da fonte idrica per l'irrigazione di orti, giardini e campi sportivi, per il lavaggio di automobili, salvo impianti autorizzati, per il riempimento di piscine e per ogni altra attività che non sia strettamente necessaria ai fini del fabbisogno umano.

L'eventuale uso di acqua potabile per gli scopi vietati, seppur sconsigliato, può avvenire soltanto dalle ore 21 alle 6. L'ordinanza firmata dal sindaco Tommasi è un invito anche ad adottare comportamenti e abitudini utili a ridurre gli sprechi, responsabilizzando ciascun cittadino sull'importanza delle singole azioni per cercare di arginare il problema.

 

Pisa, multe fino a 500 euro

Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha firmato l'ordinanza per la razionalizzazione del consumo di acqua potabile e il divieto di uso improprio. In pratica, dal prossimo 11 luglio fino al 31 agosto sarà vietato su tutto il territorio comunale utilizzare l'acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici. Le violazioni saranno punite con sanzioni da 100 a 500 euro. «Si tratta di un atto necessario - spiega Conti - che stanno adottando molti comuni in Toscana e in Italia, per garantire riserve d'acqua potabile sufficienti in un periodo estivo particolarmente critico, a causa delle elevate temperature, della scarsità delle precipitazioni e dell'aumento dei consumi legato anche alle attività turistiche.

L'Autorità idrica toscana ha invitato tutte le amministrazioni comunali ad adottare specifiche ordinanze per vietare tutti gli usi non essenziali dell'acqua proveniente dal pubblico acquedotto, richiamando a svolgere un'attività di vigilanza e di controllo. Faccio appello al senso di responsabilità di ogni cittadino affinchè l'ordinanza sia rispettata, evitando di innaffiare i terreni o lavare aree esterne o utilizzare fontane senza sistemi di ricircolo con acqua potabile: è necessario che tutti facciamo la nostra parte per limitare i consumi d'acqua, eliminando quelli non essenziali e razionalizzando quelli igienici e domestici. L'acqua è una risorsa preziosa e non infinita, quindi se collaboriamo tutti insieme riusciremo e far fronte alla siccità di questo periodo».

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