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Canali senza acqua: moria di pesci a Latina Scalo
«Acque medie, 2 metri sotto il livello»

Canali senza acqua: moria di pesci a Latina Scalo «Acque medie, 2 metri sotto il livello»
di Francesca Balestrieri
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 10:21

«Una situazione che sta diventando drammatica». Non usa mezzi termini il presidente del Consorzio di Bonifica di Latina, Lino Conti per descrivere quello che il territorio sta vivendo a causa della siccità per cui la Regione Lazio ha proclamato lo stato di calamità naturale. Non piove da giorni e piogge non sono previste nel breve periodo dunque tutti i canali non sono mai stati così asciutti.
Ieri una situazione davvero surreale si è verificata al Canale delle Acque Medie, proprio davanti all'Aeroporto Comani: decinedi pesci morti, un centinaio, forse di più, galleggiavano nella pochissima acqua rimasta sul letto del canale ed è stato necessario l'intervento di un grande mezzo, una sorta di gru, per portarli via.
E la spiegazione per questa moria è data proprio dalla siccità: »Quel canale prende l'acqua da Ninfa, ma quella che arriva è solo l'acqua che rimane tolto l'uso irriguo e quello domestico. Nella mattinata - spiega il presidente del Consorzio di Bonifica - il Canale delle Acque Medie era già a meno 2,10 metri rispetto alla normalità e non era mai arrivato a questo livello».

Significa che la risorsa sta terminando e nonostante i razionamenti per l'uso irriguo, probabilmente bisognerà prendere altri provvedimenti. La moria dei pesci era stata già segnalata - racconta Paolo, un residente della zona - perchè l'odore nauseabondo delle carcasse con il caldo degli ultimi giorni avevano reso l'aria irrespirabile. E proprio gli abitanti della zona ieri si sono presentati per approfondire la questione e capire se si troveranno ancora nella stessa situazione. Cosa molto probabile considerando il problema siccità. «La criticità esiste su tutto il territorio - spiega il presidente del Consorzio Lino Conti - e probabilmente mai ci siamo trovati in questo stato ad appena l'inizio di luglio». Il razionamento di acqua per l'irrigazione dei campi è già attivo da settimane: attualmente viene  sospesa tutti i giorni dalle 12 alle 18 e per l'intera giornata di domenica per alcune aziende. Ma non si escludono ulteriori restrizioni nei prossimi giorni.

«Il Ninfa, a tre chilometri, si dirama nel Sisto e nel Canale della Acque Medie ma l'acqua non c'è dunque si vengono a creare queste problematiche», spiega il direttore tecnico del Consorzio di Bonifica Luca Gabriele. Nella Vasca del Piegale, che viene riempita proprio con l'acqua del Ninfa è utilizzata come riserva idrica, da alcune settimane è di parecchio sotto il livello perchè la portata è talmente scarsa da non riuscire a pompare l'acqua nella vasca. «Questo impianto - spiega il direttore - già nel 2017, l'11 luglio, è stato chiuso perchè dal Ninfa prima si preleva l'acqua per uso domestico ad opera di Acqualatina, una piccolissima parte è destinata al Giardino e noi siamo gli ultimi in linea». E dunque la soluzione al problema non c'è, almeno fino a quando non ricomincerà a piovere. Servono però piogge abbondanti e frequenti, cosa che non avverrà a breve.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, 10 giorni fa ha proclamato lo stato di calamità naturale, ma è solo il primo step. «Dobbiamo prepararci - aveva detto - ad una situazione che sarà molto critica che dovrà basarsi sul risparmio idrico di tutte le attività a cominciare dai consumi familiari».
Francesca Balestrieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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