Scampia, bimbo di 3 anni colpito da malore. Il miracolo delle 4 maestre che lo riportano in vita

Scampia, piccolo salvato alternandosi al massaggio cardiaco: abbiamo agito come se fosse stato nostro figlio

Scampia, bimbo di 3 anni si sente male. Il miracolo delle 4 maestre che lo riportano in vita
di Antonio Crispino
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Sabato 11 Dicembre 2021, 07:27 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 11:38

La prima a entrare in classe e a vedere il piccolo di tre anni steso a terra è stata Angela Calvino, una delle maestre-eroine della scuola Eugenio Montale di Scampia, municipalità di Napoli, che ha salvato la vita al bambino colpito da malore. «Ha iniziato subito il massaggio cardiaco, è un cosa che ci ripetono di continuo durante i corsi di formazione per il primo soccorso». L'importanza di quei corsi li ribadisce come un mantra la dirigente scolastica del Montale, Paola Carnevale, che da sette anni guida l'istituto scolastico in questa municipalità difficile di Napoli in viale della Resistenza. «A scuola abbiamo anche un defibrillatore ma è uno strumento che non si può usare su bambini così piccoli - spiega la preside -. Per salvargli la vita è stato necessario davvero un atto di coraggio da parte non solo delle insegnanti ma di tutto il personale scolastico».

Bimbo di tre anni in arresto cardiaco a scuola, salvato dalle maestre. Il "miracolo" a Napoli, in un istituto di Scampia

L'emergenza

Era circa mezzogiorno quando il bambino ha perso conoscenza, in classe c'erano due maestre tra cui la Calvino che l'ha raccolto da terra privo di sensi e ha iniziato le manovre salvavita. Dopo un po' che provava senza risultati ha mandato la collaboratrice scolastica a chiamare le altre insegnanti. Sono accorse Paola Morano, Anna Longobardi e Patrizia Viglione che hanno continuato a turno il massaggio cardiaco fino a quando non sono arrivati sul posto i medici del 118. «Se ripenso a quei momenti mi viene in mente solo la paura, a distanza di tempo sono riuscita a realizzare l'importanza di quello che abbiamo fatto. Ma mi creda, ho agito come se quel bambino fosse stato mio figlio, sono mamma anche io» ci dice al telefono Patrizia Viglione. Nel suo profilo Whatsapp c'è la foto di lei che abbraccia teneramente i figli, uno di 16 anni e l'altro poco più grande del bimbo a cui ha contribuito a tenere in vita.

 

«Ogni volta che varchiamo il cancello della scuola subiamo una metamorfosi polifunzionale - scrive Angela Calvino sul suo profilo Facebook -, si attiva la mamma, la psicologa, l'infermiera... e dulcis in fundo la modalità di angeli custodi. Grazie a tutte noi quando facciamo semplicemente il nostro dovere, ogni giorno, con onestà intellettuale, amore, passione e professionalità. Guarisci presto piccolo S. e torna a sorridere». Il bambino, che poco prima che arrivassero i medici del 118 aveva ripreso il ritmo cardiaco, è stato poi trasportato all'ospedale Santobono di Napoli dove è stato dichiarato fuori pericolo anche se sono stati avviati subito gli accertamenti per capire l'origine del malore. «Cosa ci aspettiamo? Assolutamente niente. Ogni maestra nel momento in cui entra in classe sa che deve vedere contemporaneamente venti bambini se non di più - si schermisce la dirigente scolastica con il suo tono di voce dolce e rassicurante-. Il ministro della Pubblica Istruzione? No, non ci ha chiamato, forse nemmeno sa cosa è successo, figuriamoci. La mamma del nostro alunno ci ha ringraziati ma non è una novità perché in un quartiere complicato come questo i contatti con le famiglie sono essenziali e avvengono quotidianamente, come una comunità, anzi, come una famiglia. Non possiamo desiderare niente di più».

Premiate

Intanto, il presidente della municipalità che racchiude Scampia, Chiaiano, Marianella e Piscinola Nicola Nardella si è recato a scuola per premiare le insegnanti-eroine, soprattutto per ergerle a esempio della cultura della prevenzione. «Il coraggio di queste maestre deve essere contagioso in virtù del fatto che in altre scuole i docenti si rifiutano persino di fare il Ventolin a bambini con crisi asmatica in quanto non sarebbe di loro competenza. Le manovre di primo soccorso fanno la differenza tra la chiamata del 118 e l'arrivo del mezzo di soccorso» ha scritto Manuel Ruggiero, presidente dell'associazione Nessuno tocchi Ippocrate (la pagina Facebook che promuove il concetto di primo soccorso) che per prima ha dato la notizia.

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