Cane impiccato a Capodanno, la denuncia degli animalisti: «Ennesima barbarie». Avviata un'indagine

Giovedì 2 Gennaio 2020
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Cane impiccato a Capodanno, la denuncia degli animalisti: «Ennesima barbarie». Avviata un'indagine

​Cane trovato impiccato a Capodanno, gli animalisti denunciano: «Ennesima barbarie», e le forze dell'ordine avviano un'indagine per risalire a chi possa aver compiuto un tal gesto contro un animale indifeso. "Cane impiccato nei boschi del Paipo ad Agerola, nei pressi del Sentiero degli Dei verso la Costa d’Amalfi, Praiano e Positano. Inizia così il primo giorno dell’anno in provincia di Napoli. Attualmente c’è una indagine in corso da parte delle forze dell’ordine per cercare di arrivare all’autore del crimine efferato”, lo afferma in una nota Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape).

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“È l’ennesima barbarie - spiega - contro una creatura indifesa. La morte di questo segugio deve spingere il legislatore a inasprire con un’urgenza le pene per atti gravi ancora non adeguatamente perseguiti. Il Governo rispetti il programma, che al punto 22, parla di contrasto a ‘ogni forma di violenza e di maltrattamento’ nei confronti dei nostri amici animali. Pertanto invitiamo il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, ad approvare nel prossimo Consiglio dei Ministri il disegno di legge DDL S. 1078 oppure di sbloccare il PDL n. 847".

"Entrambe le disposizioni - Conclude Sidoli - rafforzerebbero le tutele per i quattro zampe. Le attuali normative vigenti concernenti l’uccisione e maltrattamento degli animali non prevedono il carcere poiché il reato commesso viene punito con una reclusione inferiore a cinque anni. Siamo stanchi delle promesse. È arrivato il momento di dare attuazione a questo importante e ampiamente condiviso principio di rispetto della vita. Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra solidarietà all’autore della foto che è stato minacciato per averla diffusa. Il silenzio uccide due volte”.
 

 

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