CORONAVIRUS

Coronavirus, a Firenze lo sportello amico libraio per chiacchiere, consigli e confessioni

Mercoledì 18 Marzo 2020 di Caterina Carpanè
​Coronavirus, a Firenze lo sportello amico libraio per chiacchiere, consigli e confessioni

I libri possono curare l’anima. Lo ha sempre pensato Elena Molini, proprietaria della «Piccola farmacia letteraria», 35 metri quadri nel cuore di Firenze, dove i volumi sono disposti non per autore o genere, ma per stati d’animo, atteggiamenti e sentimenti. E lo pensa ancora di più oggi, in questi giorni oscuri in cui l’ansia si mescola all’angoscia e l’incertezza ci rende tutti più inquieti nelle quattro mura delle nostre case: così domenica 8 marzo, alla notizia del primo decreto di chiusura della Lombardia – Elena e le sue collaboratrici hanno ideato l’iniziativa #ammazzailtempouccidiilvirus.

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Per partecipare, era necessario postare un selfie con un libro, taggare la libreria su social usando l’hashtag e scrivere una mail per ricevere gratuitamente un volume: «Abbiamo molti libri usati da parte, ci sembrava giusto metterli a disposizione per donarli a chi era costretto in casa-, fa sapere Elena Molini. – Ci sono arrivate oltre 600 richieste: siamo riuscite a soddisfarne circa 200, cercando anche di andare un po’ incontro ai gusti dei nostri follower. Se una persona aveva postato la foto di un giallo, nei limiti del possibile abbiamo tentato di spedire un libro dello stesso genere. Nei pacchetti abbiamo poi incluso la mappa della libreria per riorganizzare anche quella di casa sulla base delle emozioni».

Ma se poco più di una settimana fa la situazione pareva circoscritta alla Lombardia, ora l’emergenza coronavirus riguarda tutto il Paese: «Da qualche giorno ho iniziato ad accusare una strana sensazione al petto, come se la tosse fosse sempre lì ad aspettarmi, sebbene poi passasse di notte. Ho raccontato questa mia preoccupazione su Facebook e tante persone mi hanno confessato di provare lo stesso disagio, un fastidio psicosomatico più che reale, - spiega sempre Elena. – Capire che non ero sola mi ha fatto stare bene e così ho pensato di mettermi a disposizione per chi avesse bisogno di scambiare qualche parola, di ricevere un consiglio, di dare sfogo a quei patimenti che stanno caratterizzando le nostre giornate». Basta una semplice chiamata: dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 15 la «Piccola farmacia letteraria» risponde al telefono (055.6277605) per discutere dei libri preferiti, per trovare le pagine giuste per gli amici chiusi in casa, ma anche per condividere le proprie ansie e difficoltà, in una sorta di sportello amico libraio. «Stanno chiamando in tanti, molti per chiedere di libri. Altri ci scrivono lunghe mail per descrivere il loro disagio, per confessare il perenne stato di ansia e irrequietezza di questo periodo di cui, ancora, non vediamo la fine».

Qual è la soluzione? «In queste settimane – nonostante il molto tempo a disposizione - molte persone lamentano di far fatica a leggere, di perdere la concentrazione, anche se tradizionalmente sono dei lettori. Il mio consiglio è quello di leggere ciò che più ci piace, magari riprendendo in mano un libro che già conosciamo e che ci riporta a un tempo di felicità, pagine insomma che ci fanno stare bene e che non ci richiedono un grande sforzo. Non è il momento di affrontare ‘mattoni’ o testi complicati, serve qualcosa che ci faccia stare bene».
 

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