ROMA

Terremoto all'Aquila, notte di scosse. Scuole chiuse oggi in Ciociaria, disagi sui treni

Giovedì 7 Novembre 2019
Terremoto all'Aquila di 4.4 avvertito a Roma: crepe in alcuni edifici a Sora, disagi sui treni AV

Terremoto, un'altra scossa, questa volta di magnitudo 3.5, è stata registrata in provincia dell'Aquila 19 minuti dopo la mezzanotte di giovedì. Stesso epicentro del sisma delle 18.35 di magnitudo di 4.4: pochi chilometri a sud-est di Balsorano, al confine tra Lazio e Abruzzo. Cinque almeno le repliche dopo la prima scossa, le prime due in sequenza ravvicinata alle 22.39 e alle 22.40, rispettivamente di magnitudo 2.6 e 2.3. Inoltre quella di magnitudo 2.1 con epicentro a Pescosolido. La profondità è tra gli 11 e i 14 km. Scossa all'alba, poi, a Macerata, a alle 7.27 di magnitudo 2,5, anche questa avvertita anche ai piani bassi.

Il sisma delle 18.35 è stato avvertito chiaramente anche a Roma, anche nei quartieri del centro, ma soprattutto nel basso Lazio da Frosinone a Cassino e Sora. La scossa è stata avvertita anche in diversi comuni dell'area nord della provincia di Napoli. Alcune segnalazioni sono arrivate anche dal capoluogo, in particolare dal quartiere Chiaia e dalla zona del lungomare, dove ad avvertirla sono stati però solo i residenti ai piani alti. 

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Circa 30 piccoli terremoti (tutte inferiori a magnitudo 3) avevano preceduto la scossa più forte. Quindici le repliche nell'ora successiva (la maggiore di magnitudo 2.2).


Terremoto, danni in un supermercato a Sora e l'epicentro della scossa

Scuole chiuse oggi anche ad Avezzano e a Tagliacozzo. Gli istituti scolastici in provincia dell'Aquila saranno oggi chiusi per consentire ai tecnici comunali di effettuare accertamenti sulle strutture scolastiche, dopo la scossa di magnitudo 4.4 registrata alle 18:35 con epicentro a Balsorano (L'Aquila), in Valle Roveto. La Protezione Civile regionale, per precauzione, qualora nella nottata dovesse manifestarsi qualche nuova criticità, sta attrezzando un'eventuale area di accoglienza nella scuola di Balsorano. A disposizione ci sono una pompa di calore con gruppo elettrogeno e brandine. Cinquanta brandine e coperte sono in arrivo anche a Villavallelonga (L'Aquila) per attrezzare bocciodromo e palestra ad area di accoglienza.

Scuole chiuse in Ciociaria. Scuole chiuse oggi anche nella maggior parte dei Comuni della Ciociaria a seguito della scossa di terremoto che ha colpito l'aquilano e che è stata chiaramente avvertita nella zona tra Lazio e Abruzzo. In particolare sono state già emanate ordinanze per i Comuni di Sora, Cassino, Arpino e Isola del Liri. Il sindaco di Cassino Enzo Salera ha emanato l'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado compresi asili pubblici e privati «al fine di procedere alle verifiche degli elementi strutturali».

Gente in strada, scuole chiuse oggi a Balsorano. Subito dopo la scossa la popolazione ad Avezzano e in alcuni paesi della Marsica si è riversata in strada. Al momento non sono segnalati danni a persone o cose. La scossa è stata avvertita nettamente anche a Chieti. «Non ci sono danni a persone e cose. Abbiamo già un piano di emergenza pronto. Le scuole saranno chiuse anche oggi». Lo annuncia il sindaco di Balsorano, Antonella Buffone, dopo la scossa di magnitudo 4.4 delle 18.35. «L'ordinanza di chiusura delle scuole è stata firmata ieri a seguito dello sciame sismico della scorsa notte che è proseguito durante il giorno. Abbiamo attivato il Coc - prosegue - e abbiamo fatto un incontro con polizia la locale, i carabinieri, gli amministratori e la protezione civile, per fare il punto sulla situazione e constatare se ci fossero delle emergenze».
 


Protezione Civile: nessun danno rilevante. Non risultano danni dopo la scossa di terremoto 4.4 registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia al confine tra Abruzzo e Lazio. È quanto accertato dal Dipartimento della Protezione Civile al termine delle verifiche con le sale operative regionali e con le strutture del sistema di protezione civile.

Scossa avvertita anche a Latina e in provincia

Crepe sugli edifici a Sora. A Sora, forse la città più colpita, i vigili del fuoco rilevano crepe su alcuni edifici come risulta evidente dalla fotogallery qui in basso. Merce a terra nei supermercati.
 

 

Panico tra Sora e Frosinone, treni fermi. La scossa di terremoto di ieri pomeriggio ha seminato panico tra Sora, Cassino e Frosinone. La gente è scesa in strada e ha intasato i centralini dei vigili del fuoco, non per segnalare danni o feriti ma per chiedere informazioni. A Cassino il sindaco Salera ha annunciato su facebook che domani le scuole resteranno chiuse. Dalle 18.40 il traffico ferroviario sullelinee Sulmona-Avezzano, Roccasecca-Avezzano, e fra Ceprano e Cassino (linea Roma-Cassino), è sospeso, in via precauzionale, per consentire la verifica dello stato dell'infrastruttura da parte dei tecnici di RFI a seguito di un scossa di terremoto che ha interessato il territorio fra l'Abruzzo e il Lazio. A sottolinearlo una nota di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). «Sulla linea AV Roma-Napoli - prosegue la nota - per lo stesso motivo, i treni già in viaggio procedono con limitazione di velocità fino alla verifica dei tecnici di RFI. Gli altri convogli percorrono l'itinerario alternativo via Formia».
 
Sciame sismico tra l'Abruzzo e la Ciociaria, scuole chiuse per precauzione

Chiamate ai numeri di emergenza a Roma. Paura a Roma dove la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in diverse zone della città. Decine le chiamate arrivate in pochi minuti al Numero unico di emergenza Nue 112. Secondo quanto si è appreso, sono circa 50 finora da parte di cittadini spaventati. Al momento non vengono segnalati feriti o danni nella Capitale. Le chiamate stanno arrivando principalmente dal quadrante est. Il terremoto è stato avvertito anche a Rieti e nel Frusinate.

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Paura in Abruzzo. La scossa è stata avvertita distintamente anche all'Aquila capoluogo, dove alcuni dipendenti della Regione Abruzzo, in servizio nella sede in via Salaria antica est, hanno lasciato ordinatamente il palazzo e sono scesi in strada, e a Sulmona (L'Aquila).

Paura anche a Napoli. La scossa di terremoto registrata alle 18.35 a L'Aquila e provincia è stata avvertita distintamente anche al centro di Napoli, in particolare ai piani alti degli edifici e nella zona del lungomare.
 

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Nessun danno nel Lazio. «Ho appena sentito il 118 tanta paura ma nessun danno». Lo ha detto ai cronisti il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, rispondendo alla domanda se il terremoto abbia provocato danni nella Regione.

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L'Ingv: sequenza diversa. È una sequenza sismica diversa da quella dell'Italia centrale ad avere attivato il terremoto avvenuto al confine tra Abruzzo e Lazio, alla profondità di 14 chilometri, e la cui magnitudo è stata ricalcolata in 4,4. «Si tratta di un altro sistema di faglie», ha detto all'ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). «Si tratta comunque - ha proseguito - di un'area ad alta pericolosità sismica». In questa stessa area è infatti avvenuto il terremoto di Avezzano del 1915 e altri due importanti terremoti storici sono avvenuti nel frusinate nel 1654 e più a Sud, verso il Molise, nel 1349. «Nelle ultime ore - ha detto ancora il sismologo - si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche».

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 14:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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