Juve, Sarri: «In Italia c'è la fissa del turnover, invece serve la continuità»

Venerdì 20 Settembre 2019 di Alberto Mauro
La mano di Maurizio Sarri o gli uomini di Max Allegri? Il nuovo allenatore non ha fretta di rivoluzionare la Juventus, e al momento i risultati gli stanno dando ragione. «A Madrid ci sono stati due, tre momenti in cui siamo stati superficiali, vanno eliminati. Non mi piace buttare via le cose - spiega Sarri -, ma capire perché non hanno funzionato. Questione di attenzione e aggressività. E’ la Juve di Sarri? E’ la Juve dei giocatori, io non devo farli giocare contro le loro caratteristiche. Questa è una squadra con caratteristiche diverse rispetto alle mie ultime, sono molto contento dei giocatori a disposizione».

FISSA TURNOVER – «Dobbiamo preparare la partita contro il Verona con un solo allenamento, vediamo la situazione e prendiamo le decisioni: se puntare su una rotazione ristretta oppure più ampia, se ci sono giocatori affaticati. In Italia c’è la fissa del turnover, in Inghilterra molte squadre giocano con 14 giocatori tutta la stagione. Qui è impensabile. Buffon titolare? Preferirei dirlo prima ai giocatori per rispetto. Se Dybala non fosse stato pronto non l’avrei buttato dentro al Wanda. Bernardeschi? Ho la sensazione che la sua specializzazione sarà più da centrocampista che da attaccante esterno. E di centrocampisti ne ho già 7 per tre posti, lui non ha ancora inciso per le qualità che ha».

RONALDO PIU’ COINVOLTO – «Cristiano ha giocato una media di palloni nettamente superiore all’anno scorso a Madrid. Può ancora crescere come tutta squadra. Ramsey ha fatto fatto passi avanti, Rabiot si sta risollevando. Douglas Costa? Benissimo a inizio stagione, speravo che non si facesse male perché poteva crescere ancora. Nei prossimi giorni avrà un primo controllo. Danilo a sinistra? Una possibilità, intanto aspettiamo De Sciglio, speravo in un suo recupero più veloce».

ARRESTI ULTRA’ – «La risposta sui social di Bernardeschi è esemplare, non può che unire. Richiama all’unità di sentimenti e intenti, è destinata a unire il popolo juventino. Non parlo dell’inchiesta su cui la Juve ha mantenuto il massimo silenzio, c’è un’ inchiesta della magistratura e io mi accodo alla decisione della società».


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