La prima retrospettiva in Italia di Eve Arnold, la prima fotoreporter ammessa alla Magnum di Robert Capa

Sabato 18 Maggio 2019
La prima retrospettiva in Italia di Eve Arnold, la prima fotoreporter ammessa alla Magnum di Robert Capa
Eve Arnold, nata Eve Cohen, è stata una fotografa statunitense, una delle più grandi fotografe del '900 e la prima donna ad entrare nell'agenzia Magnum, il tempio della fotografia fondato da Capa e fino a quel momento precluso alle donne. Per la prima volta in Italia viene dedicata una retrospettiva alla grandissima fotoreporter. Si intitola "Eve Arnold. Tutto sulle donne – All about women" ed è ospitata alla Casa Museo Villa Bassi, ad Abano Terme (17 Maggio 2019 - 08 Dicembre 2019).

Eve Arnold, nata Cohen a Philadelphia il 21 aprile 1912, figlia di un rabbino emigrato dalla Russia in America, contende ad Inge Morath il primato di prima fotografa donna entrata a far parte della Magnum. Furono loro le prime fotografe ad essere ammesse a pieno titolo nell’agenzia parigina fondata da Robert Capa nel 1947. Un’agenzia, prima di loro, riservata solo ai grandi fotografi uomini come Henri Cartier – Bresson o Werner Bischof.

E' un caso fortunato - fa notare la fondazione Around Culture - che le due prime donne di Magnum siano protagoniste di altrettante retrospettive parallele in Italia: la Morath a Treviso, in Casa dei Carraresi, e ora la Arnold a Villa Bassi. Che si tratti delle donne afroamericane del ghetto di Harlem, dell’iconica Marilyn Monroe, di Marlene Dietrich o delle donne nell’Afghanistan del 1969, poco cambia. L’intensità e la potenza espressiva degli scatti di Eve Arnold raggiungono sempre livelli di straordinarietà. A chiamare Eve Arnold in Magnum fu, nel 1951, Henri Cartier -Bresson, colpito dagli scatti newyorkesi della fotografa.

Erano le immagini di sfilate nel quartiere afroamericano di Harlem, a New York. Quelle stesse immagini, rifiutate in America per essere troppo “scandalose”, vennero pubblicate dalla rivista inglese Picture Post. Nel 1952 insieme alla famiglia Eve Arnold si trasferisce a Long Island, dove realizza uno dei reportage più toccanti della sua carriera: “A baby’s first five minutes”, raccontando i primi cinque minuti di vita dei piccoli nati al Mother Hospital di Port Jefferson. Nel 1956 si reca con un’amica psicologa ad Haiti per documentare i segreti delle pratiche Voodoo. Chiamata a sostituire il fotografo Ernst Haas per un reportage su Marlene Dietrich, inizia la frequentazione con le celebrities di Hollywood e con lo star system americano. Nel 1950 l’incontro con Marilyn Monroe, inizio di un profondo sodalizio che fu interrotto solo dalla morte dell’attrice. Per il suo obiettivo Joan Crawford svela i segreti della sua magica bellezza.

Nel 1960 documenta le riprese del celebre film “Gli spostati”, con Marilyn Monroe e Clark Gable, regia di John Houston e sceneggiatura di Arthur Miller, all’epoca marito di Marilyn. Trasferitasi a Londra nel 1962, Eve Arnold continua a lavorare con e per le stelle del cinema, ma si dedica anche ai reportage di viaggio: in molti Paesi del Medio ed Estremo Oriente tra cui Afghanistan, Cina e Mongolia. Fra il 1969 e il 1971 realizza il progetto “Dietro al velo”, che diventa anche un documentario, testimonianza della condizione della donna in Medio Oriente. «Paradossalmente - amava ripetere Eve Arnold - penso che il fotografo debba essere un dilettante nel cuore, qualcuno che ama il mestiere. Deve avere una costituzione sana, uno stomaco forte, una volontà distinta, riflessi pronti e un senso di avventura. Ed essere pronto a correre dei rischi». E' morta a Londra il 4 gennaio 2012. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche
caricamento