Docenti fuori graduatoria, in 15.000 ricorrono al Tar per insegnare

Lunedì 9 Giugno 2014
Sono 15 mila i docenti che, attraverso i legali dell'Anief, chiedono al Tar del Lazio di poter insegnare nelle scuole dopo che il Ministero dell'Istruzione li ha lasciati fuori dalle graduatorie provinciali perchè non riconosce loro l'abilitazione o l'idoneità di Stato come titolo valido per entrare di ruolo o ricevere una supplenza annuale dalle graduatorie dei precari. Oggi l'associazione sindacale ha notificato al Tar più di 30 ricorsi collettivi. E già nel mese di luglio, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, secondo l'Anief è atteso il primo responso dei giudici.



«Ad oggi, senza la creazione di una graduatoria aggiuntiva alle graduatorie a esaurimento, questi docenti non possono insegnare nella scuola con continuità, nè sottoscrivere supplenze annuali o accedere al 50% delle immissioni in ruolo: così, prima vengono formati e abilitati nelle Università statali, poi si abbandonano al loro destino» denuncia l'associazione sindacale. «L'inserimento nelle graduatorie aggiuntive permetterebbe allo Stato di reclutare con regole certe dei professionisti dell'insegnamento ogni volta che si esauriscono quelle ad esaurimento o concorsuali, in attesa di nuove procedure selettive. Smettendo di alimentare la precarietà, di contravvenire alle regole comunitarie sulla stabilizzazione e di valutare con criteri diversi titoli uguali» afferma Marcello Pacifico, presidente dell'Anief.
Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 12:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA