Frosinone, Senato e Camera: è il giorno della sfida. In 384mila alle urne

Frosinone, Senato e Camera: è il giorno della sfida. In 384mila alle urne
di Stefano De Angelis
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Domenica 25 Settembre 2022, 12:50 - Ultimo aggiornamento: 17:00

Finita la campagna elettorale e trascorsa la canonica giornata del silenzio, ora la parola passa ai cittadini. Saranno loro a scegliere a quale coalizione o raggruppamento affidare la guida del Paese per i prossimi cinque anni. Tra comizi e ultimi appelli, è arrivato il giorno del voto. E domani l'Italia si sveglierà con un nuovo premier e con un verdetto che sancirà vincitori e sconfitti.

L'attesa è crescente anche in Ciociaria, che arriva a questo appuntamento con otto parlamentari uscenti tra deputati e senatori: di questi, però, soltanto tre (Fontana M5S, Ruspandini FdI e Mancini Pd, con origini di Picinisco) tentano la conferma. A loro si aggiunge un'altra rosa di candidati ciociari (poco più di venti), ciascuno sotto la bandiera del partito di appartenenza, che sperano di staccare il pass per Montecitorio o Palazzo Madama. In corsa ci sono anche sindaci (Messore del Pd e Pantano di Italia Viva per il Terzo polo), ex primi cittadini (Ottaviani della Lega e Rea per Unione popolare) e amministratori comunali (il consigliere Turriziani del Pd, il vicesindaco Maddè per Unione popolare e l'assessore Viglianti per Azione-Italia Viva). Ad ogni modo, anche in virtù del taglio delle poltrone sia alla Camera sia al Senato, per la Ciociaria sarà difficile, se non impossibile, mantenere la rappresentanza numerica di cui ha goduto negli ultimi quattro anni e mezzo.

Ieri nei 91 comuni sono state completate le operazioni per l'insediamento dei seggi. In totale le sezioni elettorali sono 498, comprese le 6 negli ospedali e altre nelle case di detenzione, cui si sommano quelle allestite in altre strutture sanitarie. Sono circa duemila gli scrutatori e i presidenti nominati. La città con il maggior numero di sezioni è Frosinone, 48. Ieri nel capoluogo una è stata spostata: la numero 27, prima situata nella scuola De Carolis, è stata trasferita nell'ex asilo nido Biancaneve. Oggi, dunque, inizia la lunga giornata del voto: urne aperte dalle 7 alle 23, poi comincerà lo spoglio con i risultati attesi in nottata. In Ciociaria sono chiamati alle urne 383.714 elettori, di cui 196.926 donne e 186.788 uomini. Di questi, 34.948 risiedono nel capoluogo.

LE NOVITÀ
Due le novità per questa tornata. Una riguarda l'estensione dell'elettorato attivo per il Senato: per la prima volta potranno votare anche i diciottenni. Basterà, dunque, essere maggiorenni, mentre in precedenza bisognava avere 25 anni.

L'altra, invece, è quella relativa alla definizione delle circoscrizioni territoriali nell'ambito del sistema elettorale vigente, il Rosatellum, che prevede l'assegnazione dei seggi con il metodo uninominale (maggioritario) e plurinominale (proporzionale). Rispetto al 2018, è cambiata la geografia dei collegi. Per la Camera sono sempre due, ma con una diversa perimetrazione: zona nord della Ciociaria, quella centrale e la Val di Comino sono state incluse in quello denominato Frosinone-Sora, mentre il Cassinate (da Arce a scendere) in quello di dimensione interprovinciale in cui rientrano anche Gaeta e Terracina. Per il proporzionale, invece, il collegio è unico Frosinone-Latina. La sfida nel maggioritario per il Senato, invece, non sarà più su base provinciale, ma coinvolgerà l'intero Basso Lazio.

Si rinnova, dunque, la sfida tra centrodestra e centrosinistra. Fratelli d'Italia e Lega si contenderanno il primato di coalizione, mentre il Pd punta a un risultato positivo per tenere testa ai principali avversari politici. Della partita, però, fanno parte anche altre e nuove forze, come il M5S, il Terzo polo e il movimento di De Magitris, tutte fiduciose sul responso delle urne.
 

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