«Ti trovo lavoro nel cinema» e adescava le sue vittime. Frosinone: preso lo stupratore seriale

«Ti trovo lavoro nel cinema» e adescava le sue vittime: preso lo stupratore seriale
di Marina Mingarelli e Pierfederico Pernarella
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Sabato 2 Gennaio 2021, 09:06 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 11:49

Si faceva inviare foto a luci rosse, poi ricattava le ragazze per avere rapporti sessuali. Sarebbe un vero e proprio cacciatore sessuale seriale Alessandro Sarandrea, 38enne di Alatri, nel frusinate. L'uomo era stato arrestato in flagranza di reato per una tentata violenza, ma nei giorni scorsi gli è stata notificata in carcere a Velletri un'ordinanza di custodia cautelare sempre per violenza sessuale ai danni di una ragazza ciociara avvenuta un paio di giorni prima del fermo. Ora la Questura di Frosinone, attraverso la propria pagina Facebook, ha invitato a contattare i propri uffici chiunque abbia avuto un contatto da un uomo con il profilo di Marco Rizzi.

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Lo pseudonimo

Questo era lo pseudonimo con cui Sarandrea andava a caccia di prede sul web. E purtroppo è capitato che qualcuna sia cascata nella sua rete. È il caso di una 24enne della provincia di Frosinone. La ragazza era stata contattata su Facebook da tale Marco Rizzi il quale si era presentato come un attore porno che avrebbe potuto introdurla nel settore. La ragazza, che si trovava in un momento di difficoltà economica, è caduta nella trappola e ha inviato all'uomo alcune sue foto a luci rosse. Una volta ottenuti video e foto, il presunto attore le ha dato appuntamento in un centro commerciale del frusinate per presentarle un amico che avrebbe potuto aiutarla.
All'incontro però c'era soltanto lui, Alessandro Sarandrea, il finto Marco Rizzi, che ha portato la ragazza in un luogo appartato tentando un approccio sessuale. Al rifiuto della 24enne l'uomo l'ha minacciata di divulgare le foto e video compromettenti. A quel punto, la ragazza ha ceduto alle sue richieste sessuali. Non contento Sarandrea avrebbe continuato a ricattarla, ma la ragazza ha preso coraggio e ha denunciato tutto alla polizia.

La trappola

 

E mentre si stavano mettendo al lavoro per rintracciare l'uomo, gli agenti della Squadra Mobile di Frosinone sono stati informati dai colleghi di Colleferro che avevano arrestato un uomo che aveva agito allo stesso modo, con il profilo di Marco Rizzi. In questo caso però la potenziale vittima, prima di incontrare l'uomo, aveva denunciato tutto alla polizia. Quindi si è recata all'appuntamento, in un parcheggio, e quando il 38enne ha tentato l'approccio sessuale sono entrati in azione gli agenti che lo hanno fermato in flagranza di reato. Foto e numeri di telefono dell'arrestato sono stati quindi mostrati alla ragazza di Frosinone violentata e i riscontri hanno dato esito positivo.
Gli investigatori temono che vi siano altri casi, magari non denunciati dalle vittime per paura o vergogna. È emerso ad esempio che l'uomo, nel 2015, tentò di approcciare, ma senza successo, alcune ragazze di un liceo di Frosinone. Ma Sarandrea non è nuovo alla giustizia per reati sessuali. Nel 2014 venne arrestato per molestie ai danni di una quattordicenne disabile. L'uomo, dopo la denuncia dei familiari, venne arrestato, poi beneficiò dei domiciliari e quindi scarcerato. Una volta tornato in libertà, però, stando agli ultimi risvolti investigativi, si è rimesso di nuovo a caccia.
 

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