Frosinone, a Trapani un punto utile per il morale. L'iniezione di fiducia di mister Nesta per la volata finale

Domenica 21 Giugno 2020 di Stefano De Angelis


Mister Nesta vede il bicchiere mezzo pieno. Più un punto guadagnato che due persi in quel di Trapani e la speranza, se non la convinzione, di far crescere in fretta il Frosinone sul piano del gioco, della tenuta e dell'intesa. Sullo sfondo la consapevolezza del tecnico che in Sicilia, dopo più di tre mesi di stop forzato a causa della pandemia, di più non si poteva fare. Di più i canarini non potevano dare, anche se ci hanno provato. Per tutti è stata una gara di rodaggio per testare gambe e meccanismi nell'arco dei 90'. Lo è stato in particolare per Nesta, il condottiero dei Leoni, per trarre segnali da una partita vera e valutare nel caso quali corde toccare e quali correttivi apportare in tempi rapidi, con il rush finale alle porte.

A conti fatti il pari senza reti del “Provinciale” se da un lato lascia un po' di rammarico per qualche occasione non capitalizzata e una prestazione sottotono, dall'altro si rivela quasi digeribile visto il pareggio interno di due dirette rivali, il Crotone e il Pordenone, fermate rispettivamente sull'1-1 e sullo 0-0 dal Chievo e dal Venezia.
Il bilancio della ripresa del torneo cadetto, dunque, assomiglia in qualche modo a una “curva” stabile, dal momento che nelle zone nobili della classifica è rimasto, apparentemente, tutto invariato o quasi: Benevento ormai lanciato verso la A e Frosinone e Crotone in lotta per il secondo posto con i calabresi avanti di due punti. La giornata, però, ha fornito un'altra indicazione, la vera nota sul taccuino: lassù, infatti, si sono riaffacciate Spezia e Cittadella, alle costole dei Leoni. Proprio i veneti, che hanno vinto a Livorno 2-0 dominando e ipotecando il match in dieci minuti, saranno i prossimi avversari dei giallazzurri venerdì, in notturna, allo Stirpe. Ecco, anche per questo il punto conquistato in terra di Sicilia ha un valore specifico, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto psicologico dei canarini in vista di una sfida che si preannuncia fondamentale, se non decisiva.
Proprio la condizione mentale sul lungo periodo, unita alla sicurezza nei propri mezzi e alla forza del gruppo, sarà una chiave di volta nella volata finale verso il sogno. Anche perché le sfide si giocheranno in uno scenario calcistico quasi surreale, senza tifosi sugli spalti e con il fattore campo quasi azzerato. E Nesta, che di esperienza ne ha da vendere, nel post gara di Trapani non a caso ha focalizzato la propria disamina sull'importanza del punto ottenuto e non su quello che non gli è piaciuto: “Sono contentissimo di quello che hanno fatto. Sono sicuro che cresceremo sotto tutti i profili” ha spiegato sulla prova dei suoi. All'orizzonte, infatti, c'è un mini torneo, con gare quasi in sequenza, in cui il pieno di fiducia e di sicurezza potrà fare la differenza in ogni partita.

Ultimo aggiornamento: 19:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA