Cassino, furti sulle auto in sosta: indagini e indignazione

Cassino, furti sulle auto in sosta: indagini e indignazione
di Vincenzo Caramadre
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Martedì 25 Gennaio 2022, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 10:42

Assalto alle auto in sosta: rubati fari e plance. È successo a Cassino dove almeno due proprietari di altrettante auto ieri mattina, al risveglio, hanno fatto la spiacevole scoperta. L’accaduto è stato segnalato alle forze dell’ordine che ora stanno indagando. I furti, in particolare, sono stati registrati tra via Molise e via Tommaso Campanella, qui ignoti hanno preso di mira una Fiat 500 X e una Jeep Renegade. 

I ladri hanno prima smontato i fari anteriori e posteriori dei mezzi e poi una volta aperte le auto, infrangendo i lunotti, hanno smontato il quadro di controllo dell’autoradio e degli altri comandi digitali. Il valore della refurtiva è ancora da calcolare, ma i rispettivi proprietari sono stati anche appiedanti perché chiaramente senza fari e pezzi interni non hanno potuto mettere in moto i mezzi.  
Si tratta, con ogni probabilità di furti su commissione, per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio. Un mercato sempre proficuo per coloro che lo trattano. Le indagini delle forze dell’ordine si concentrano soprattutto sulle immagini delle telecamere presenti nella zona. 

Fenomeno simile era stato registrato, sempre a Cassino, alcuni mesi fa quando c’erano stati furti di Fiat Panda e altri modelli di utilitarie, poi ritrovati, al fine di smontare le marmitte catalitiche dov’è all’interno ci sono materiali costosi. In più di qualche occasione le forze dell’ordine hanno fermato i ladri, colti sul fatto, e il fenomeno è stato interrotto. Ora c’è il nuovo caso delle auto smembrate al centro di Cassino. Non molto distante da viale Dante dove recentemente è stato messo a segno un furto ai danni di un noto negozio di telefonia e di elettronica. Un’azione fulminea interrotta dai fumogeni dell’antifurto.  
Ma sempre il centro della Città Martire negli ultimi giorni è stato oggetto di attenzioni da parte di un imbrattatore seriale. Per ben tre volte, in quattro giorni, sono stati presi di mira i giochi nel parco di piazza Labriola. Il primo episodio risale a giovedì 20 gennaio, poi c’è stata una seconda incursione e nell’ultimo weekend la terza, proprio sotto una delle telecamere presenti a due passi dal palazzo di giustizia. Una sorta di sfida lanciata dall’imbrattatore seriale alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale. Ora si analizzano le immagini delle telecamere per dare un nome e un volto all’autore delle scritte volgari. 
Tanta l’indignazione dei genitori dei bambini e dei commercianti della zona che si sono fatti promotori dell’iniziativa di pulizia dei giochi. “Non molleremo -hanno detto -, l’area è destinata ai più piccoli i quali hanno il diritto di non assistere alle oscenità. Speriamo che le telecamere abbiano ripreso quanto avvenuto”. Ferma è stata condanna sui social con decine di commenti contro l’imbrattatore seriale.  

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