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Frosinone, anziana va dalla figlia perché sta male e le occupano casa: scatta il sequestro

Frosinone, anziana va dalla figlia perché sta male e le occupano casa: scatta il sequestro
di Marina Mingarelli
3 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 09:10

Si trasferisce per qualche tempo dalla figlia e si ritrova la casa occupata. È quanto accaduto ad una signora anziana residente in un appartamento dell'Ater di via del Cipresso a Frosinone. Quest'ultima, a causa del suo stato di salute cagionevole, aveva cominciato ad aver paura a restare tante ore da sola in quell'appartamento. Così aveva deciso di spostarsi a casa della figlia in attesa che le sue condizioni di salute migliorassero. Quell'alloggio popolare però è rimasto deserto molto poco, un operaio di 33 anni con moglie e figlio di tre anni ha pensato bene di occuparlo abusivamente. Incurante del fatto che l'intestataria di quell'abitazione fosse l'anziana, l'uomo aveva anche provveduto a ristrutturarlo spostando addirittura la porta di accesso e buttando giù dei tramezzi.

Nel luglio scorso però i carabinieri del comando provinciale nel corso di alcuni controlli messi in atto per verificare l'identità degli effettivi occupanti dell'immobile e la corrispondenza degli stessi con gli assegnatari formali, hanno scoperto che nell'appartamento assegnato dall'Ater alla pensionata ci viveva un'altra famiglia composta da una giovane coppia ed un bambino di tre anni. I militari hanno notato anche che all'interno di quell'immobile risultavano lavori di ristrutturazione in stato avanzato. L'abusivo per niente dispiaciuto avrebbe dichiarato ai militari che quell'appartamento lo stava ristrutturando in base alle esigenze della famiglia e che lui aveva già speso una notevole somma di denaro.

Un discorso che non avrebbe fatto una piega se non fosse stato per un particolare: quella casa l'Ater l'aveva assegnata a qualcun altro. A quel punto i carabinieri hanno provveduto ad allontanare la coppia abusiva murando il portone di casa. Ma da un successivo controllo i militari hanno notato che i blocchetti utilizzati per murare quella casa erano stati rimossi e che all'interno dell'appartamento era entrato di nuovo l'operaio seguito dalla moglie. I due conviventi si sarebbero giustificati dicendo che loro in quell'alloggio ci vivevano già da prima dei controlli.

Circostanza smentita dal fatto che all'interno delle camere c'erano ancora lavori in corso. Della vicenda sono stati informati anche i servizi sociali. Al momento l'intera famiglia è stata allontanata e le forze dell'ordine hanno proceduto al sequestro d'urgenza dell'appartamento. L'uomo che sarà rappresentato dall'avvocato Antonio Ceccani deve rispondere di occupazione abusiva.
 

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