Daniela Santanchè batte Carlo Cottarelli ed è eletta in Senato: chi è l'imprenditrice sodale di Giorgia Meloni che è stata anche candidata premier

Vince a Cremona ma il partito l'aveva schierata anche in Piemonte e nel Lazio

Daniela Santanchè batte Carlo Cottarelli ed è eletta in Senato: chi è l'imprenditrice sodale di Giorgia Meloni che è stata anche candidata premier
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Lunedì 26 Settembre 2022, 16:02 - Ultimo aggiornamento: 16:10

Daniela Santanché entra in Senato dalla porta trionfale del collegio uninominale di Cremona. La coalizione di centrosinistra le aveva opposto il super economista Carlo Cottarelli che lei ha stracciato. La pasionaria Santanché (famosa  ha ottenuto il 52,17% dei voti contro il 27,3% di Carlo Cottarelli che era candidato capolista anche nel listino proporzionale a Milano e a Sesto San giovanni, perciò non è fuori gioco: entrerà in Parlamento. Anche se la battaglia sul ring del maggioritario l'ha vinta la Pitonessa, questo il soprannome della imprenditrice eletta per la prima volta nelle liste di Alleanza Nazionale alla Camera dal 2001 al 2008. Una sodale di Giorgia Meloni, e della Fiamma tricolore, da molto tempo: Santanchè è stata candidata a premier per la lista La Destra-Fiamma Tricolore nel 2008 (ma non risultò eletta). Su di lei il partito ha puntato per averla nel nuovo Parlamento anche fuori dalla Lombardia: nel nativo Piemonte (è nata a Cuneo); era capolista nei plurinominali Lombardia 03, Piemonte 01 e Lazio 01 e in seconda posizione nel Lombardia 02 e in Toscana.

Elezioni politiche 2022 - Cremona è un territorio amico per Santanché che di Fratelli d'Italia è diventata coordinatrice regionale. Nel 2018, sempre nello stesso collegio e con la stessa legge elettorale, il Rosatellum, era stata eletta con la percentuale del 48,12% (sono circa 146mila voti) battendo Valentina Lombardi del centrosinistra e Danilo Toninelli del Movimento 5 stelle. 

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Santanché si è laureata in scienze politiche all'Università di Torino nel 1983 e poi ha fondato una società di marketing. Nel 1990, fonda un'altra società specializzata però nel settore delle pubbliche relazioni e organizzazione di eventi. Nel 2007 diventa presidente di una concessionaria della raccolta pubblicitaria per quotidiani. Il suo fiuto imprenditoriale è famoso anche in Versilia, dove è socia del Twiga di Forte dei Marmi. 

Come inizia la sua carriera politica? Daniela Santanché si iscrive ad AN e diventa collaboratrice personale di Ignazio La Russa, poi fa la consulente per la giunta del comune di Milano guidata da Gabriele Albertini, e nel giugno del 1999 viene eletta consigliere provinciale a Milano. 

Milita in Alleanza Nazionale, poi aderisce a La Destra e infine approda nel PdL e in Forza Italia. Nel 2013 viene nominata da Silvio Berlusconi responsabile del settore organizzazione del PdL al posto di Maurizio Lupi. Nel 2017 aderisce a Fratelli d'Italia. 

Il suo cognome è Garnero. Il cognome Santanché è del primo marito, Paolo Santanchè, chirurgo estetico da cui si è separata e grazie a un accordo giudiziale mantiene il cognome con il quale è conousciuta. Ha un figlio di 26 anni. 

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