Statali, incentivi e premi per risparmiare energia: regole in ufficio e rinnovo impianti, i 10 punti di Brunetta

Tra le indicazioni l'inserimento di norme specifiche nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. E un premio PA per l'uso efficiente dell'energia

Energia, incentivi e premi agli statali per risparmiare: regole in ufficio e rinnovo impianti, i 10 punti di Brunetta
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Mercoledì 7 Settembre 2022, 18:20 - Ultimo aggiornamento: 19:09

Rinnovare impianti e apparecchiature; semplificare e incentivare l'installazione del fotovoltaico nel patrimonio pubblico; incentivare le comunità energetiche. Il tutto condito con incentivi e premialità riservate ai dipendenti pubblici che si impegnano nel risparmio energetico a fronte di una situazione nazionale e internazionale complicata sotto il profilo dell'energia. Sono alcune delle 10 azioni che il Dipartimento della Funzione pubblica ha condiviso con il Mite per promuovere l'efficientamento energetico nel settore pubblico.

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Il piano della Pa

La Pubblica amministrazione, con i suoi 3,2 milioni di dipendenti, 32mila enti e circa 1,2 milioni di edifici diffusi in modo capillare sull'intero territorio nazionale, si legge nel documento messo a punto dal Ministero guidato da Renato Brunetta, rappresenta un settore strategico per contribuire al piano di risparmio energetico e di uso razionale e intelligente del gas e dell'energia. Le dieci azioni partono dalla formazione e da una campagna di sensibilizzazione per i dipendenti pubblici, a cui sommare la formazione specifica dei dirigenti. Tra le indicazioni l'inserimento di norme specifiche nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici; incentivi e premialità per gli stessi; infine un premio PA per l'uso efficiente dell'energia. Il Dipartimento della Funzione pubblica sta inoltre inviando, in collaborazione con Formez PA, una circolare a tutte le amministrazioni pubbliche con la raccomandazione ad attenersi alle indicazioni contenute nella pubblicazione «Risparmio ed Efficienza energetica in Ufficio - Guida operativa per i Dipendenti», predisposta dall'Enea. I punti relativi alle premialità sono il 9 e il 10.

IL DOCUMENTO

I 10 PUNTI

1. Formazione diretta e campagna di sensibilizzazione al personale delle amministrazioni pubbliche sui temi dell’uso intelligente e razionale dell’energia e del risparmio energetico nei luoghi di lavoro pubblici. Attraverso la piattaforma Syllabus possono essere erogati corsi specifici, in collaborazione con il MITE, l’ENEA, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), Regioni, UPI e ANCI.

2. Formazione specifica dei dirigenti, con particolare riguardo a chi ha la responsabilità di gestione degli immobili, dell’impiantistica e degli acquisti. ENEA già dispone di un’offerta formativa ampia e variegata nel settore dell’energia sia in presenza, sia in modalità e-learning. La SNA può offrire un contributo qualificato.

3. Collaborazione a una campagna di comunicazione e di informazione diretta alla cittadinanza sull’uso razionale dell’energia finalizzata a diffondere la cultura del risparmio energetico e dell’uso intelligente e razionale dell’energia, promossa da MITE, in collaborazione con il Dipartimento per l’Editoria, ENEA e RAI. 

4. Collaborazione a una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione nelle scuole. A partire dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado, è opportuno promuovere iniziative di sensibilizzazione sui temi del risparmio energetico e dell’uso intelligente e razionale dell’energia. ENEA dispone già di materiali formativi ad hoc e offre la possibilità di realizzare tesi di laurea e progetti di alternanza scuola-lavoro. Dal 2013, inoltre, organizza la Summer School in efficienza energetica dedicata a giovani laureati e laureandi in materie tecnico-scientifiche ed economiche.

5. Rinnovo di impianti e apparecchiature, sostituendoli con nuovi sistemi ad alta efficienza energetica (caldaie, sistemi di illuminazione, serramenti, valvole termostatiche), intervenendo per settori della PA. Esistono già esperienze e programmi che potrebbero essere valorizzati come, ad esempio, il Programma di Riqualificazione Energetica della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC) gestito dal MITE. 

6. Semplificazioni normative e incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici nel patrimonio edilizio pubblico. Occorre insistere nell’attività di semplificazione normativa e di incentivazione per favorire l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici utilizzati dalle amministrazioni pubbliche, nonché nelle altre pertinenze pubbliche idonee. Particolare importanza assume l’installazione degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici scolastici, perché – oltre a contribuire all’autosufficienza energetica e alla riduzione dei costi di gestione, dei consumi e dell’impatto ambientale – presenta un’enorme valenza educativa e formativa.

7. Incentivazione delle comunità energetiche. Occorre favorire la costituzione di comunità energetiche, previste dal decreto legislativo 199/2021 che ha recepito la direttiva europea RED II: modelli innovativi di condivisione, basati su associazioni a cui possono partecipare enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, per l’autoproduzione, la distribuzione e il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

 

8. Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Il tema del risparmio energetico e dell’uso intelligente e razionale dell’energia deve rientrare nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, chiamati a partecipare attivamente ai programmi di riduzione e contenimento dei consumi energetici degli enti di appartenenza e a impegnarsi quotidianamente per adottare comportamenti orientati all’efficienza energetica.

9. Incentivi e premialità per i dipendenti pubblici. L’attuazione di programmi di risparmio energetico e di misure per l’uso intelligente e razionale dell’energia nelle amministrazioni pubbliche può essere rafforzata prevedendo specifici incentivi e premialità per i lavoratori.

10. Premio PA per l’uso efficiente dell’energia. È utile e opportuno valorizzare le esperienze virtuose di risparmio energetico e di uso intelligente e razionale dell’energia nelle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali. Un premio ad hoc può essere istituito nell’ambito dell’iniziativa di valorizzazione dell’efficienza e dell’innovazione nella PA già allo studio del Dipartimento della Funzione pubblica, in collaborazione con Formez PA e Università Bocconi.

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