Chiusura dello stabilimento Pernigotti: l'azienda apre al dialogo

Chiusura dello stabilimento Pernigotti: l'azienda apre al dialogo
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Venerdì 23 Novembre 2018, 19:32

Dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento di Pernigotti di Novi Ligure e le varie proteste di lavoratori e sindacati che si sono susseguite, l'azienda in mano al gruppo turco Toksoz sembra fare un passo indietro e aprire al dialogo. «Stiamo esplorando e valutando tutte le ipotesi coerenti con l'intenzione di voler mantenere marchio, produzione e lavoratori nel nostro Paese». È quanto afferma in una lettera aperta Pierluigi Colombi, capo dell'ufficio finanziario dell'azienda dolciaria.

«Non è corretto continuare ad affermare - sostiene - che si sta avviando un processo di delocalizzazione di Pernigotti
all'estero o che Pernigotti cessi di esistere come marchio. Chi reitera questo pensiero commette un errore, rischiando di falsare un dibattito di per sé legittimo, come quello sul Made in Italy, in un momento complesso dove è il tempo a essere cruciale».

La richiesta di Colombini, secondo cui il blocco attuato dai dipendenti in queste settimane «rende ancora più complicata la gravità della situazione», è quella di «ristabilire un clima più pacato intorno a Pernigotti, nel pieno rispetto della vertenza e di tutti i soggetti coinvolti». «Solo attraverso un dialogo costruttivo - conclude - si potrà affrontare la situazione e individuare quelle soluzioni che possano permettere di continuare a produrre a marchio Pernigotti in Italia». 

Tuttavia il presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento continua e un tir è stato bloccato all'ingresso. 

 

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