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Energia, come affrontare la transizione risparmiando

Energia, come affrontare la transizione risparmiando
di Francesco Bisozzi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 12:44

La sfida è imparare a utilizzare l’energia elettrica. Ormai non basta più consumarla semplicemente. I postumi della pandemia che hanno reso gli scambi più complicati, lo shock energetico scatenato dalla guerra in Ucraina, il problema degli impianti di stoccaggio che vanno riempiendosi a prezzi esorbitanti, le bollette che sono volate alle stelle: le famiglie italiane oggi si trovano a un bivio e la strada che va imboccata senza esitazioni è quella che porta a una gestione più attenta sia dei fornitori sia dei consumi. Mercato libero o a maggior tutela? Prezzo fisso o variabile? In realtà abbiamo scoperto che non esiste una ricetta unica e sempre valida, ma non mancano gli strumenti e gli accorgimenti da adottare per consumare l’energia in maniera intelligente. Il governo è sceso in campo per proteggere imprese e cittadini dai rincari del gas e dell’elettricità. Ora le bollette sono state pressoché “congelate” fino al 30 settembre: le tariffe per la luce registreranno nel terzo trimestre un aumento dello 0,4%, ferme invece quelle per il gas. Per avere un’idea di ciò che sarebbe stato nel terzo trimestre senza aiuti, basti dire che gli aumenti avrebbero toccato il 45% per il gas e il 15% per l’energia elettrica. Quanto all’autunno, è già scattato l’allarme in vista di un rincaro che potrebbe portare al raddoppio dei costi. Per questo, ora che anche sul bonus da 200 euro è calato il sipario (rimarrà un aiuto una tantum), le famiglie sono chiamate a cambiare passo.

COSTI E TARIFFE

In queste settimane ABC Energia ha accompagnato i lettori del Messaggero in un percorso virtuoso che può davvero fare la differenza. Per esempio, non tutti sanno che acquistando un climatizzatore di classe energetica superiore si risparmia il 30% sui consumi. Chi opta invece per un piano a induzione abbatte del 25% la spesa in bolletta correlata a pranzi e cene. Questi però sono solo alcuni degli accorgimenti di cui siamo venuti a conoscenza nel corso di questo viaggio nel mondo dell’energia del futuro. A ogni modo, la partenza non può che essere la scelta del contratto di acquisto dell’energia: anche qui, non tutti sanno che ci sono diverse tipologie. Nella sua ultima relazione annuale, l’agenzia Arera ha messo in fila costi e tariffe relative al mercato elettrico nel 2021, tenendo conto dell’impatto degli interventi del governo per frenare gli aumenti del prezzo. Il mercato libero è risultato mediamente meno caro rispetto a quello tutelato. Al contrario, l’anno precedente il primo era stato mediamente più oneroso del 57%. Non solo. Adesso in molti guardano con interesse ai contratti a tariffa fissa con durata pluriennale, come spieghiamo nel servizio a lato. E poi ci sono le forniture di energia elettrica che offrono all’utente la possibilità di concentrare i consumi in particolari fasce orarie in cui le tariffe sono più contenute. La buona notizia è che la regolamentazione italiana oggi è molto attenta ai diritti dei consumatori: le famiglie infatti possono disdire un contratto con soli 30 giorni di preavviso e scegliere una nuova fornitura se la ritengono più conveniente. Non è poco se a ciò si aggiungono i bonus che il governo ha predisposto per chi acquista un elettrodomestico classificato green. Insomma, affrontare la lunga traversata della transizione energetica con meno patemi, oggi si può. 

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