Violenza sulle donne, il 55% dei femminicidi commessi in Italia sono al Nord: i dati del rapporto Eures

Violenza sulle donne, il 55% dei femmincidi al Nord: i dati del rapporto Eures
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Giovedì 2 Dicembre 2021, 20:05 - Ultimo aggiornamento: 20:14

La maggior parte dei femminicidi in Italia si verifica al Nord: circa il 55% delle vittime di omicidio di sesso femminile sono localizzate nell'area settentrionale del paese. Lo rivelano i dati contenuti nell'VIII rapporto Eures sul femminicidio in Italia, diffuso in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sono 109 le vittime di omicidio di sesso femminile censite in Italia nei primi 11 mesi del 2021, con una crescita del 5,8% rispetto alle 103 vittime censite nello stesso periodo dell'anno precedente (+6,9% sul 2019). In termini relativi le vittime femminili segnano nel 2021 il valore più alto mai censito in Italia, attestandosi sul 41,9% delle vittime totali (41,3% nel 2020 e 34,7% nl 2019), a fronte di un valore medio pari al 30,2% nell'intero periodo 2000-2021.

Femminicidio, incidenza maggiore al Nord

L'incidenza delle vittime femminili risulta addirittura maggioritaria nelle regioni del Nord (arrivando a rappresentare il 54,5% del totale, con 60 femminicidi a fronte di 50 vittime maschili), scendendo al 45,2% nel Centro Italia (19 donne uccise su 42 omicidi totali) e al 27,8% nelle regioni del Meridione (con 30 femminicidi su 108 omicidi complessivamente censiti nell'area), dove l'omicidio si connota ancora come fenomeno prevalentemente maschile anche sotto il profilo vittimologico.

Più alto, quindi, il rischio al Nord, dove si è consumato il 55,1% del totale dei femminicidi commessi in Italia nel 2021 (e dove è pari a 4,2 l'indice per milione di donne residenti), a fronte del 17,4% nelle regioni del Centro (con un indice pari a 3,1) e del 27,5% in quelle del Sud, dove nei primi 11 mesi del 2021 l'indice scende a 2,9 femminicidi per milione di donne residenti.

La maggior parte degli autori di femminicidio è italiano

In aumento anche il numero degli stranieri autori di femminicidio (+50% nel 2021, passando da 16 a 24), anche se la percentuale di quelli italiani resta ampiamente maggioritaria (76,1%, con 83 autori censiti). Tale aumento non trova peraltro riscontro nella dinamica delle donne straniere vittime di femminicidio (20 nel 2021 e 21 nel 2020). Pur restando nel 2021 gli omicidi «infragruppo» fortemente maggioritari (il 95,3% degli uomini italiani ha infatti ucciso una donna italiana e il 66,7% degli uomini stranieri ha ucciso una donna straniera), la percentuale di vittime italiane uccise da un autore straniero sale in misura significativa (da 4 vittime nel 2020 a 8 nel 2021), rappresentando ben il 33,3% dei casi, a fronte di un marginale 4,7% di uomini italiani che hanno ucciso una donna straniera. Tale situazione si verifica soprattutto nelle «coppie miste» costituite dal maschio straniero e dalla donna italiana, laddove le distanze culturali sembrano amplificare dinamiche di gelosia e possesso.

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