Madrid, battaglia sul murales femminista. Vox e la destra vogliono rimuoverlo: «É politico»

Martedì 26 Gennaio 2021 di Elena Marisol Brandolini
Madrid, battaglia sul murales femminista. Vox e la destra vogliono rimuoverlo: «É politico»

«Il murale femminista non si tocca»: con questo slogan, il quartiere madrileno della Concepción, convocato da oltre cinquanta associazioni locali, si è ritrovato unito in piazza la scorsa domenica, per protestare contro la proposta di Vox di cancellare il murale di 60 metri, dipinto nel 2018 sul muro di una polisportiva, ove sono raffigurati i volti di quindici donne importanti nella storia mondiale per aver lottato in difesa delle libertà e la scritta «Le capacità non dipendono dal tuo genere».

Il 21 gennaio scorso, infatti, la giunta del distretto di Ciudad Lineal di Madrid ha approvato la cancellazione di questo dipinto, su proposta dell’estrema destra sostenuta dai voti del PP e di Ciudadanos, perché contenente un messaggio politico. Al suo posto si farà un omaggio agli sportivi paraolimpici. Alla mobilitazione di piazza si è accompagnata una raccolta di firme su Change.org che ha già quasi raggiunto il tetto delle 40.000. I nomi delle donne dipinte sul murale sono: Rigoberta Menchú, Lucía Sánchez Saornil, Rosa Arauzo, Angela Davis, Valentina Tereshkova, Chimamanda Ngozi, Emma Goldman, Frida Kahlo, Kanno Sugako, Liudmila Pavlichenko, Nina Simone, Billy Jean King, Gata Cattana, Rosa Parks, Comandanta Ramona.

IL SIMBOLO FEMMINISTA

Il murale era stato proposto nel 2018 da Ahora Podemos, che era al governo della capitale ed era stato approvato col voto unanime di tutti i gruppi, nell’ambito della campagna culturale “Condividendo Muri”, che prevedeva la realizzazione di un murale in ogni distretto della città. Nel caso di Ciudad Lineal, lo spazio era stato messo a concorso e fu il collettivo Unlogic ad aggiudicarselo. Presentarono due bozzetti che furono messi ai voti della cittadinanza, quello scelto diventò un’opera collettiva perché a dipingerlo concorsero decine di residenti del quartiere. Che ora sono attoniti per quanto sta avvenendo: non riescono a spiegarsi infatti perché l’iniziativa di un nuovo murales sugli sportivi paraolimpici dovrebbe sovrapporsi al murale già esistente, considerato ormai un simbolo femminista nel quartiere, eliminandolo. Il sindaco di Madrid, il popolare José Luis Martinez-Almeida, che ha appena fatto sopprimere nell’organigramma del comune la Direzione Generale di PPOO, nega che l’iniziativa di cancellare il murale rappresenti un attacco al femminismo, già che è «tanto democratico decidere di metterlo come decidere di toglierlo». La ministra di Pari Opportunità Irene Montero ha twittato: «Più Frida Kahlo, più Emma Goldman, più Angela Davis... e meno maschilisti cancellando murali nei quartieri femministi di Madrid». Ma il quartiere della Concepción non si arrende e promette di dare battaglia. Al collettivo Unlogic è arrivata la proposta di varie associazioni locali di replicare il murale altrove.

 

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