Torino, speranze e piatti gourmet per il reinserimento degli ex detenuti: dalla pizza al cioccolato

Martedì 4 Giugno 2019 di Alessandra Iannello

Il reinserimento sociale per gli ex detenuti si fonda sulla creazione di una professionalità che può essere spesa una volta usciti dal carcere. Forti di questa teoria, sono nati a Torino due progetti che sono da esempio per molte case circondariali nel resto del Paese.
 

 

Per i minorenni del Ferrante Aporti l’opportunità per il futuro si chiama Spes@labor. Il programma prevede l’apprendimento da parte di alcuni giovani detenuti delle competenze dell’addetto alla produzione del cioccolato attraverso la formazione teorica e la pratica nel laboratorio allestito all’interno del carcere. Inoltre, attraverso un sistema di borse lavoro, beneficiano di questo percorso anche i ragazzi in penale esterna che svolgono la pratica presso la Fabbrica del Cioccolato. Hanno partecipato al progetto 36 ragazzi, 3 di questi hanno poi proseguito la loro esperienza nella Fabbrica di Cioccolato SPeS e altri 5, concluso il progetto, hanno continuato a lavorare con SPeS. Dal lavoro dei ragazzi è nata una nuova linea di prodotto “La Vita”, tavoletta di cioccolato al latte e fondente.
È invece rivolto agli adulti il progetto che Liberamensa ha messo a punto con Endemol, produttore fra l’altro, di MasterChef e di MasterChef All Stars. 

«Complessivamente – spiega di Piero Parente, presidente Liberamensa - all’interno della cooperativa trovano opportunità d’inserimento lavorativo, nei diversi servizi gestiti, 22 persone, di cui 15 sono assunte e 7 sono in tirocinio formativo retribuito. All’interno del carcere sono impiegate 10 persone tra panificio e servizi ristorativi. Le altre 12 lavorano all’esterno tra Caffetteria del Tribunale, bar del Museo Egizio e tavola calda-ristorante di corso Giulio Cesare». Il progetto prevede la creazione di una linea gourmet di street food pensata dal vincitore dell’edizione di MasterChef All Stars Michele Cannistraro per Liberamensa. Le 16 proposte comprendono focacce, panini, pizze e patate farcite e prevedono ricette estive e invernali, tra cui anche vegetariane. Il tutto realizzato con prodotti freschi e di stagione mentre le farine per le produzioni a lievito madre sono macinate a pietra da Viva, i cui grani provengono da coltivazioni del Piemonte.«Gli ingredienti semplici – spiega Michele Cannistraro, chef ideatore del menù gourmet e vincitore di Masterchef All Stars – sono stati elaborati in chiave gourmet da ragazzi molto volenterosi che volevano dimostrare di essere preparati. Questa per loro è stata un’opportunità di crescita in un percorso che, grazie a occasioni simili, li gratifica». La linea di street food sarà distribuita nei punti ristoro di Torino gestiti da Liberamensa: la caffetteria del Tribunale, quella del Museo Egizio, il bar agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e nel nuovo locale di corso Giulio Cesare. Attivo già da diversi anni, il forno all’interno del carcere sforna pane e grissini che vengono commercializzati con il marchio Farina nel Sacco non solo nei punti vendita Liberamensa ma riforniscono anche alcuni ristoratori di Torino, in particolare hamburgherie e paninoteche.
«Grazie anche al contributo ricevuto da Endemol – conclude Parente - entro settembre dovrebbe aprire un nuovo negozio in Torino, dedicato alla vendita di tutti i prodotti da forno di Farina nel Sacco, con uno spazio importante anche per la somministrazione di panini e pizze gourmand». Nello stesso periodo dovrebbe partire il nuovo orario del locale di corso Giulio Cesare che passerà dal solo servizio pranzo all’apertura serale con uno spazio bimbi e la possibilità di organizzare eventi.

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