Giovane ricercatrice si toglie la vita. Il sindaco: «Avevamo appena deciso di finanziare un suo progetto»

Giovane ricercatrice si toglie la vita. Il sindaco: «Avevamo appena deciso di finanziare un suo progetto»
di Tito Di Persio
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Giovedì 17 Dicembre 2020, 08:34 - Ultimo aggiornamento: 11:01

Dramma a Torricella Sicura, in provincia di Teramo. M. I., ricercatrice universitaria di 36 anni, si è tolta la vita impiccandosi. La tragedia è successa nella tarda serata di martedì. Ignoto al momento il motivo del gesto. Secondo quanto accertato dai carabinieri, a fare la scoperta sono stati i familiari, preoccupati dal fatto che la 36enne da tutto il giorno non ha risposto al cellulare. I genitori sono partiti da Teramo per andare a Torricella e vedere cosa fosse successo. La ricercatrice da qualche giorno si trovava a casa di una parente invalida per accudirla e darle una mano. Quando i familiari hanno aperto la porta della sua camera si sono trovati davanti a una scena agghiacciante: la giovane ricercatrice morta.

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Sono stati subito allertati i soccorsi. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 di Torricella, ma il medico non hanno potuto far altro che constatare il decesso. La salma è stata trasportato all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo. Ieri mattina il pm, dopo l’ispezione cadaverica, ha firmato il nulla osta per la sepoltura. La donna non sembra aver lasciato biglietti o lettere che spieghi il suo gesto. La vittima era originaria e residente Pietracamela, dopo il terremoto del 2016, che aveva danneggiato la sua abitazione, si era trasferita con tutta la famiglia a Teramo, anche se era rimasta molto legata al suo territorio. «Ho appreso la notizia pochi istanti fa - afferma il sindaco di Pietracamela, Michele Petraccia – sono a dir poco sconvolto. Oggi pomeriggio il consiglio comunale si era riunito per decidere la somma da destinare a un suo progetto. Lei insieme a un gruppo dell’università di Teramo aveva fatto una ricerca sulla lingua “Pretarola”, che è un’isola linguistica antichissima completamente differente dagli altri dialetti del posto. Tra l’altro il progetto era finanziato dalla Comunità Europea e guidato dal professor Gianfranco Spitilli, docente della facoltà di Scienze della Comunicazione. Io e lei ci eravamo sentiti telefonicamente appena una settimana fa». Il primo cittadino la ricorda come «una ragazza sempre attiva, solare, piena di vita e di interessi».

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