CORONAVIRUS

Coronavirus, negativo e poi positivo: all'Aquila muore anziano arrivato dalla Lombardia

Lunedì 30 Marzo 2020 di Stefano Dascoli
1
Il direttore di Anestesia e Rianimazione Franco Marinangeli

 Nelle intenzioni avrebbe dovuto essere una delle storie a lieto fine della drammatica emergenza coronavirus. Una storia di solidarietà e vicinanza in una terra, l'Abruzzo, che ha conosciuto l'affetto sconfinato dell'Italia nel 2009, quando l'intera regione, e L'Aquila in particolare, furono messe in ginocchio da un sisma devastante.

Coronavirus, domenica con 12 morti e 160 nuovi contagi Salgono a 1.293 i casi positivi: è allarme

«Questo sarà il nostro modo per ripagare il Paese di ciò che ha fatto per noi» ha detto, era il 16 marzo, il direttore di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale dell'Aquila, Franco Marinangeli. In quei giorni stava esplodendo in tutta la sua drammaticità il focolaio lombardo, con reparti al collasso, medici sotto assedio, morti a centinaia.

LEGGI ANCHE Grave un 23enne, è il più giovane d'Abruzzo

L'ospedale aquilano, allora, non ha esitato a dire sì al trasferimento di un paziente di 75 anni, da Lodi. Una storia particolare, quella dell'anziano, arrivato prima a Roma con un volo militare allestito ad hoc e poi trasportato con un'ambulanza del 118 fino all'Aquila. ​Un paziente affetto da Covid-19, poi negativizzato, ma ancora in condizioni cliniche critiche.

Teramo, l'Istituto Zooprofilattico studia il virus: la normalità è lontana

«Siamo felici - ha detto in quell'occasione Marinangeli - di poter essere di supporto all'emergenza nazionale: si è attivata una filiera molto complessa che necessità di organizzazione e sforzi considerevoli. Qui, all'Aquila, sappiamo cosa significa il sacrificio».

LEGGI ANCHE Dodici morti e 160 positivi, domenica infernale in Abruzzo

L'uomo è rimasto ricoverato in Rianimazione, ma si è aggravato. A quel punto è stato sottoposto nuovamente a un tampone per verificare la presenza del coronavirus. La sorpresa è stata amarissima, glaciale: positivo. A quel punto l'anziano è stato trasferito nella struttura dedicata ai pazienti Covid-19, ma le sue condizioni sono via via peggiorate, fino alla morte. 

“Non sappiamo come sia successa la positività dopo la negativizazione - dice Marinangeli - non conoscendo bene questo virus, ci dispiace molto perché contavamo di farcela a salvare la vita a questo paziente provieniente dalla Lombardia che è la regione più colpita – sottolinea il professore -. Ce l’abbiamo messa tutta, come facciamo con gli altri". 

Coronavirus, il flusso dei contagi rallenta in Abruzzo

Il sindaco, Pierluigi Biondi, ha voluto esprimere tutto il suo cordoglio, legando il pensiero proprio a quanto successo nel 2009, dopo il terremoto: "Condividiamo il dolore dei familiari, le loro lacrime sono le nostre, di una città che è stata abituata a soffrire. Una sofferenza ancora più insopportabile perché consumata senza il conforto di un ultimo saluto. Siamo tristi, ma non molliamo: combattiamo come è accaduto nel 2009 e negli anni dopo, consapevoli che anche dalle cose più brutte si può risorgere».

E così L'Aquila, venti positivi finora in tutto e una situazione apparentemente sotto controllo, fa ancora i conti con la morte e con una storia che, a differenza delle mille di solidarietà del post sisma, stavolta non ha avuto un lieto fine. 

Ultimo aggiornamento: 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani