Teramo, l'Istituto Zooprofilattico studia il virus: la normalità è lontana

Teramo, l'Istituto Zooprofilattico studia il virus: la normalità è lontana
di Maurizio Di Biagio
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Domenica 29 Marzo 2020, 10:28 - Ultimo aggiornamento: 11:46

A Campo Boario si sta collaborando per sviluppare un eventuale vaccino con il sequenziamento del genoma del Covid-19, si sta affiancando la Asl di Teramo effettuando tamponi su medici ed infermieri, se necessario anche di notte, e al contempo si risponde al telefono a tedeschi e africani che vogliono conoscere le procedure teramane.
Però «le cose non si risolveranno in breve tempo» afferma Lucio Ambrosj, direttore amministrativo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (Izs), un’eccellenza nel panorama nazionale e mondiale.


Ambrosj, finora quanti tamponi eseguite al giorno?
«In questa settimana 400, la prossima arriveremo a 550 e penso, qualora ci fosse la necessità, di poter arrivare a 700: in questo caso istituendo il turno notturno. Siamo partiti gradualmente perché occorreva formare il personale, ci siano dovuti adeguare al protocollo, ma ora stiamo per arrivare alla massima efficienza».

In questi giorni la priorità è la Asl di Teramo.
«I tamponi ulteriori da verificare, ai 40 già esaminati, sono arrivati questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ed entro 24 ore si avrà la risposta, quindi per lunedì. Ci viene in aiuto il fatto che qui da noi non mancano i reagenti, come si sta verificando in alcune zone d’Italia».

In Abruzzo in quanti siete a farli?
«Per il momento siamo noi ed il centro di Pescara, ma a breve si uniranno anche Chieti e L’Aquila: siamo ben felici perché non la riteniamo una concorrenza, piuttosto un passo ulteriore verso la prevenzione. Ma vorrei ringraziare tutti coloro che sono impegnati nella fase di accettazione e in quella dell’esame del tampone, gli amministrativi, i 150 dipendenti (la metà dell’organico totale) che stanno lavorando in smart working, da casa, e infine l’operato scientifico del nostro direttore sanitario, Giacomo Migliorati, un valore aggiunto per l’Izs».

Aumenteranno i laboratori a disposizione per i tamponi?
«Sì, se sarà necessario ne affiancheremo uno ai due già esistenti che già lavorano a pieno regime, un Bls2 ed un Bls4. In molti ci telefonano soprattutto dalla Germania e dall’Africa per conoscere le nostre procedure, ma anche da Brescia, molti sono i paesi ancora non toccati in modo pieno dal Covid-19 che intendono aggiornarsi».
Lavorate anche su un eventuale vaccino?
«Al momento non è tra i nostri compiti, però si stanno studiando i ceppi sequenziando il genoma del virus: uno studio chiaramente propedeutico a un futuro vaccino. Oltre ad esaminare i tamponi, noi li elaboriamo per comprendere meglio la sua natura».

Oltre ai tamponi come potete aiutare la Asl di Teramo?
«Con gli studi epidemiologici: abbiamo dato nostra disponibilità alla Asl che giovedì scorso ha accettato. Ora siamo in contatto con la struttura di Ercole D’Annunzio per poter analizzare questi dati e poter (l’Izs è un centro di referenza nazionale) essere di supporto nel comprendere il fenomeno nelle zone di più contagio e capire le prospettive, in che direzione stiamo andando e come si evolve la curva del contagio. Siamo in stretto contato con la direzione generale, dico pure che in questo momento non è il tempo di fare polemiche ma di lavorare, dobbiamo solo rimboccarci le maniche e non disorientare la gente».

Secondo gli studiosi dell’Izs, come si evolverà la situazione attuale?
«Le cose non si risolveranno in breve tempo, ci vorrà molta pazienza, molta perseveranza soprattutto nel restare a casa. Credo che la vita normale come la intendiamo noi è di là da venire, occorre vivere giorno per giorno, cercando di fare la nostra parte e rispettare le indicazioni che ci vengono date».

 

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