Bullicame, via ai lavori di chiusura del pozzo San Valentino: «Finalmente ci siamo»

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Massimo Chiaravalli

«Entro la fine di gennaio partirà il cantiere». Bullicame, potrebbe essere la volta buona. L’assessore al termalismo, Enrico Maria Contardo, ha chiuso la triangolazione epistolare – con documenti annessi – tra Comune, Regione Lazio e Gestervit, la società che nel 2014 aveva causato il prosciugamento della callara eseguendo lavori non autorizzati al pozzo San Valentino. In tema di società partecipate invece è in via di pubblicazione il bando per il nuovo amministratore unico di Francigena, dopo le dimissioni di Guido Scapigliati.

Il Bullicame potrebbe dunque tornare presto al massimo splendore, dopo anni di acqua portata con un tubo. «Siamo arrivati al dunque – dice Contardo - ci sono stati scambi con la Gestervit. Hanno fornito tutte le indicazioni che gli avevamo chiesto, quindi siamo pronti a iniziare, sicuramente entro gennaio». Anzi, sono pronti loro: a effettuare i lavori sarà la stessa società, sotto la supervisione del direttore dei lavori scelto dal Comune: Giuseppe Sappa, dell’università La Sapienza di Roma.

Il progetto della Gestervit è stato infatti approvato sia dalla Regione che da palazzo dei Priori. «Per noi questa è come una partita a domino: mossa una casella – continua l’assessore - poi si muovono tutte le altre. Con la chiusura del pozzo San Valentino potremo verificare la portata del pozzetto delle Terme dei Papi, che in questo momento non eroga i 24 litri al secondo previsti dalla Regione. Quindi potranno firmare il contratto sugli emungimenti e di conseguenza presentare il progetto di ampliamento della struttura comunale».

Dopo sarà la volta delle Zitelle: si metterà fine alla dispersione nei campi di acqua termale. Tornando al pozzo San Valentino, c’era stato un fraintendimento sui tre mesi di tempo previsti per chiudere l’operazione: «La Regione ci ha detto che decorrono dalla partenza del cantiere». Il Comune aveva messo 160 mila euro a copertura di lavori da svolgere in danno, nel caso in cui la Gestervit non avesse provveduto. Che fine faranno? «Saranno svincolati una volta chiuso il pozzo, solo allora potranno essere destinati ad altri progetti. Ma ho difficoltà a capire perché chi mi ha preceduto non ha pensato a questo percorso, invece di fare ricorsi al Tar».

Poi c’è Francigena: Guido Scapigliati, amministratore unico della società partecipata dal Comune, è stato investito dalle polemiche per diversi post su Facebook. «Essendosi dimesso – conclude Contardo - gestisce solo l’ordinaria amministrazione. Ma il bando è pronto, lo abbiamo appena verificato e sarà pubblicato a giorni».

Ultimo aggiornamento: 20:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA