Il ponte dell'Immacolata regala spettacoli, conferenze e incontri con scrittrici

Il regista e attore Alessandro Benvenuti
di Carlo Maria Ponzi
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Lunedì 6 Dicembre 2021, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 12:24

Nella provincia di Viterbo il ponte dell’Immacolata (e immediati dintorni) zampilla di eventi.

Ad Acquapendente, il Teatro Boni, martedì 7 dicembre, ore 21 e mercoledì 8 dicembre, ore 17, propone “Certi di esistere!”, di Alessandro Benvenuti, che firma anche la regia. «E’ la storia - spiega quest’ultimo - di cinque attori vissuti da sempre all’ombra di un autore-padre-padrone che ha dato loro la linfa affinché i destini nati sotto cattive stelle di ognuno di loro, si ammantassero delle vesti dorate del successo. Imprevedibilmente tutto questo sembra ad un tratto non avere più senso. Trent’anni insieme per ritrovarsi tra le mani, dono dell’autore, un testo insulso, farraginoso, brutto, un boccone più che amaro intriso di puro veleno»: In scena Marco Prosperini, Maria Cristina Fioretti, Andrea Murchio, Maddalena Rizzi, Bruno Governale e Livia Caputo.

Mercoledì 8 dicembre, nell’ambito della rassegna “Dante 700” curata da Archeoares, l’archeologo Gianpaolo Serone si misura con “La bocca sollevò dal fiero pasto…”: indagini sulla tomba dell’arcivescovo Ruggieri in Santa Maria in Gradi (alle ore 18, trasmessa sulla pagina Fb Visit Viterbo). I versi («La bocca sollevò dal fiero pasto/ quel peccator, forbendola a’ capelli/ del capo ch’elli avea di retro guasto») descrivono una delle scene più horror della Commedia (incipit del canto XXXIII dell’Inferno). Protagonista Ugolino della Gherardesca, di famiglia ghibellina e proprietario di molte terre in Maremma; mentre il ”fiero pasto” non è altri che il vescovo Ruggieri degli Ubaldini, morto a Viterbo il 15 settembre 1295. Secondo alcune deduzioni dell'archeologo Aurelio Pellegrini, il sarcofago di Ruggieri si troverebbe nel museo civico di piazza Crispi, dopo essere stato asportato dalla chiesa di Santa Maria in Gradi.

Giovedì 9, alle ore 17,30, nella sala delle assemblee di Palazzo Brugiotti, incontro, a cura di Archeoares,  con Dacia Maraini che presenta “Alfabeto quotidiano. Le parole di una vita” (Marlin Editore) dove si racconta – in confronto con la scrittrice e giornalista Gioconda Marinelli - per la prima volta in un ritratto intimo. Frutto di una lunga amicizia, il testo raccoglie, attraverso 250 parole, un’ampia conversazione tra due grandi donne che dialogano attorno al valore dell’esistenza, dei sogni, delle speranze, in un viaggio dalla A alla Z.

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