Qui Wembley, che festa con i viterbesi allo stadio: «Sì, dovevamo esserci»

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Martedì 13 Luglio 2021, 12:01 - Ultimo aggiornamento: 12:02

La Nazionale di calcio, con il successo nel campionato d'Europa, ha ridato entusiasmo nella Tuscia. Ma la serata di quelli che erano presenti a Wembley è stata da incorniciare. E si, perché nello stadio londinese, oltre a Leo Bonucci in campo, la provincia di Viterbo era ben rappresentata in tribuna e in curva.

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A pochi metri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal presidente della Figc Gabriele Gravina, c'era Roberto Coramusi. Originario di Civita Castellana (il nonno è stato uno dei fondatori del calcio locale nel 1921), è responsabile relazioni esterne della Figc e a fine partita ha avuto la soddisfazione di abbracciare il trofeo continentale. In curva, nel settore riservato agli italiani, ha spiccato il tricolore con i saluti di Ale ed Ele, giovani di Montefiascone e Bagnoregio arrivati in Inghilterra per tifare la Mancini band.

Poco più avanti, a tifare da matti anche un gruppetto di ragazzi formato da Bianca Maria Scipioni di Castel Sant'Elia, Veronica Piserchia e Federico Barbacovi di Civita Castellana che lavorano nella capitale inglese. «Vincere da italiani a Londra hanno raccontato Bianca e Federico - è stato bellissimo, fino al momento in cui la squadra non è rientrata negli spogliatoi. Lì si è chiuso il sipario e la festa si è spostata in Italia. Dove anche in caso di sconfitta ci saremmo alzati con il sole, il cornetto e il caffè. Qui solo pioggia, la vittoria non fa che aumentare la nostalgia di casa. Emozioni tante e anche piacevoli. Però che cosa gigante!».

Veronica è stata quella che ha trovato i tagliandi per assistere alla finale contro la squadra di casa: «E' stato difficile - dice - ma dovevamo esserci. Molti di noi sono fuori dall'Italia da più di un anno, e cantare l'inno nazionale a Wembley insieme ad altri 7.000 italiani è stato come essere di nuovo a casa. Vincere è stata un'emozione indescrivibile. Questo paese ci ha accolti, ma calcisticamente parlando siamo i nemici, E' stato bello cantare It's coming Rome nel loro stadio».

Nella provincia, oltre al capoluogo nella zona del Sacrario, la festa è esplosa ovunque al termine della gara: a Nepi é stata presa d'assedio la piazza principale e la fontana di palazzo Vignola. Ma lo stesso entusiasmo con caroselli di auto, che hanno sventolato il tricolore, si sono registrati in tutti i centri della provincia. A Tarquinia tante bandiere hanno sventolato sul lungomare, stesse scene a Montefiascone e Orte.

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