CORONAVIRUS

Viterbo, il virus non ferma la conoscenza: l’Università della Tuscia ha sfornato sette lauree a distanza

Sabato 28 Marzo 2020 di Carlo Maria Ponzi
Francesco Cianchi discute la tesi a distanza

Ai tempi del Coronavirus l’Università della Tuscia è riuscita, tra mercoledì e giovedì, a sfornare sette laureati grazie a sedute a distanza, ospitate in un’aula virtuale dove si sono accomodati i docenti di due commissioni e gli studenti. Per gli storici del futuro che vorranno rievocare le drammatiche cronache dettate dal passaggio del COVID-19, è bene trascrivere i nomi dei protagonisti di appuntamenti inediti nella vita dell’ateneo.
 
Al dipartimento di Dafne (scienze agrarie e forestali), la commissione presieduta da Roberto Mancinelli ha consegnato il diploma a Brigitta Balestri (di Braccagni, frazione di Grosseto) e a tre ragazzi di Roma: Francesco Cianci, Michele Menta, Andrea Risi. Proprio quest’ultimo, uscito dal virtuale, ha voluto sottolineare che «questo 25 marzo sarà sicuramente una data da ricordare. Quando cominciai l'università la discussione della tesi di laurea la immaginavo ben diversa. Ma questa è stata una bellissima esperienza, organizzata in modo impeccabile che ha coronato questo importante percorso universitario».
 
Seguiti in diretta streaming da familiari e amici, la tesi in videoconferenza da casa è stata discussa anche da tre studenti (tutti originari di centri della Tuscia) del corso di laurea in Ingegneria industriale. «I primi laureati di Ingegneria in modalità telematica – spiega il presidente della commissione Giuseppe Calabrò - sono stati Aleandro Iacominio di Tarquinia, Ettore Nardocci di Carbognano e Giordano Quintarelli di Soriano del Cimino. I loro elaborati hanno riguardato il dimensionamento di un power-train ibrido idrogeno/elettrico per quadricicli leggeri, metodologie di previsione della domanda elettrica delle industrie, studio delle modalità di ricarica e dei protocolli standard di comunicazione nella mobilità elettrica».

L'Universita degli studi della Tuscia avvia il supporto psicologico agli studenti
 
Anche il rettore Stefano Ubertini si è collegato da casa per portare il suo saluto ai neolaureati. «Sono molto soddisfatto – afferma il magnifico – in quanto abbiamo mantenuto l'impegno di non rallentare la carriera universitaria di nessuno dei nostri studenti. Era nostro dovere in un momento così drammatico. Con un breve intervento, ho voluto testimoniare la vicinanza della comunità accademica a questi ragazzi, che dopo tanti anni di studio e di sacrifici hanno raggiunto un traguardo importante della loro vita».

Ultimo aggiornamento: 18:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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