Università della Tuscia, Stefano Ubertini è il primo candidato a rettore per il dopo Ruggieri

Domenica 14 Luglio 2019
E' nato a Perugia. Ha compiuto 45 anni il 9 luglio scorso. E' a Viterbo dal 2012. E' direttore del Deim (Dipartimento economia, ingegneria, società e impresa) dove è docente ordinario di Macchine e termodinamica applicata. Dall'inizio della sua attività accademica ha coordinato oltre 25 progetti di ricerca su convenzione finanziati da enti pubblici e privati su sistemi energetici, celle a combustibile, termo-fluidodinamica numerica, risparmio energetico.

E' il sintetico ritratto di Stefano Ubertini, candidato alla carica di rettore dell'Università degli studi della Tuscia (mandato 2019-2015) e raccogliere il testimone da Alessandro Ruggieri che deve abbandonare Santa Maria in Gradi dopo averla guidata negli ultimi sei anni. Unitus: comincia la corsa per fregiarsi del titolo di Magnifico. I grandi elettori (docenti, ricercatori, dirigenti e personale tecnico-amministrativo, rappresentanti dei ricercatori nel senato accademico e degli studenti nel consiglio di amministrazione, nonché il presidente della consulta degli studenti) sono chiamati al voto il 2 ottobre. Le candidature vanno presentate entro il 6 settembre. Il 20 settembre i concorrenti in campo presenteranno i rispettivi programmi nella conferenza d'ateneo.

Ubertini ha bruciato i tempi e dettato i suoi intendimenti in oltre 20 cartelle. E' consapevole che «le sfide che ci aspettano sono difficili ma avvincenti. Dobbiamo lavorare per migliorarci quale comunità di persone che punta a nobili obiettivi, l'istruzione e la ricerca, ossia gli elementi cardine su cui si basa l'avvenire del Paese. Dobbiamo guidare il futuro del nostro territorio con spirito propositivo e costruttivo, come motore di crescita. Dobbiamo porci come interlocutori privilegiati negli scenari nazionali e internazionali». Intanto negli ambienti accademici circola già l'interrogativo: quali e quanti saranno gli sfidanti di Ubertini.

Nei diversi dipartimenti si sussurrano vari nomi, ma nessuno si lascia andare al toto-rettore considerando che mancano troppe settimane al voto. La corsa in solitaria fu appannaggio di Ruggieri che nel 2013 diede il cambio Marco Mancini (rettore per 14 anni), dopo la nomina di quest'ultimo a capodipartimento Università, alta formazione artistica, musicale e coreutica, ricerca al Miur allora guidato da Anna Maria Carrozza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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