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Tragedia al centro estivo, affoga bimbo di 4 anni. Le indagini su eventuali responsabilità

Tragedia al centro estivo, affoga bimbo di 4 anni. Le indagini su eventuali responsabilità
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Giovedì 21 Luglio 2022, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 12:21

Fabio voleva andare nella piscina dei grandi. Dall’alto dei suoi 4 anni scavalcare quel muretto, che lo separava dal suo obiettivo, era solo l’inizio di un’altra piccola avventura estiva. Avventura che nella frazione di un secondo si è trasformata in una tragedia. Fabio Guidobaldi, un bimbo di appena 4 anni, è morto annegato ieri mattina a Grotte di Castro, piccolo centro in provincia di Viterbo. Annegato nella piscina per adulti. Dove non poteva avvicinarsi.

Ma sfruttando, forse, la distrazione di un momento degli educatori ha scartato l’ostacolo e si è tuffato nella vasca blu. La tragedia si è consumata in pochi istanti, nella polisportiva dove da alcune settimane era in corso un centro estivo per bambini. Fabio ieri mattina è arrivato con il suo zainetto per mano con la mamma. E con costume e asciugamano già pronti per trascorrere un’altra giornata. Il dramma è avvenuto poco dopo le 11.

In base a quanto ricostruito dai carabinieri della compagna di Montefiascone, il bambino si trovava nell'area della piscina dedicata ai più piccoli. Per motivi ancora da accertare si è improvvisamente allontanato ed ha scavalcato un muretto. In pochi istanti ha raggiunto la piscina con l'acqua alta, la zona dedicata agli adulti ed è annegato. A nulla sono valsi i tentati di rianimarlo, una azione disperata messa in atto anche dalla bagnina che era in servizio nella struttura. Chi indaga ha accertato che il bimbo era stato affidato al centro estivo della polisportiva dai genitori e già da qualche settimana frequentava quella piscina.

Sulla vicenda la Procura di Viterbo ha avviato un fascicolo di indagine coordinata da procuratore Paolo Auriemma e dal sostituto Eliana Dolce. Quest'ultima ha effettuato un sopralluogo e gli inquirenti hanno ascoltato tutte le persone che si trovavano in piscina al momento della tragedia. Bagnini, educatori e semplici visitatori della struttura comunale. La polisportiva dispone infatti di tre piscina, una per bambini e due per adulti.

L’obiettivo è capire se ci sono state delle lacune nei controlli e quindi accertare eventuali responsabilità penali nella morta del piccolo. Potrebbe profilarsi un’accusa per omicidio colposo. Ma al momento non ci sono nomi iscritti nel registro degli indagati. Straziati e sotto shock il padre e la madre del bambino che sono stati immediatamente informati della tragedia dai carabinieri. La famiglia del piccolo Fabio, una coppia di trentenni sposati da 6 anni, vive non lontano da Grotte di Castro, a Bagnoregio, nella frazione di Castel Cellesi della quale è originario il padre e dove il piccolo Fabio frequenta la scuola dell’infanzia.

Il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, ha già annullato tutti gli eventi estivi in cartellone e il giorno del funerale dichiarerà lutto cittadino. La salma è a disposizione della magistratura e nelle prossime ore sarà eseguito l’esame autoptico per accertare le cause della morte. Quanto avvenuto a Grotte di Castro è solo l’ennesimo episodio, in poche settimane, di annegamenti avvenuti nel Lazio che hanno riguardato bambini. Il 5 luglio scorso a Santa Severa, centro a nord di Roma un bimbo di due anni e mezzo ha perso la vita nello specchio d'acqua antistante la spiaggia.

Per questa vicenda è stata indagata la baby sitter a cui i genitori avevano affidato il piccolo e la sorellina di pochi anni più grande. Solo pochi giorni fa un bimbo romano di 6 anni è morto annegato nella piscina del resort di Cala Luas, in provincia di Nuoro, nella zona dell’Ogliastra in Sardegna.

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