Stupro al pub, la difesa: «Nelle motivazioni trapela che la vittima se la sia cercata»

Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci
di Maria Letizia Riganelli
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Stupro al pub di Casapound, la parte civile pronta all'appello.

Franco Taurchini, legale della 35enne viterbese vittima dello stupro di Casapound, sfrontato e senza peli sulla lingua presenta appello avverso la sentenza che ha condannato Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci: «Nelle motivazioni trapela un messaggio inequivocabile, che la vittima se la sia cercata».

I due ventenni, ex militanti di estrema destra, a fine novembre sono stati condannati, rispettivamente, a 3 anni e 2 anni 10 mesi di reclusione per violenza sessuale di gruppo. Una sentenza non condivisa dalla parte civile, che come la difesa ha presentato appello. Ma se i legali dei due ventenni sperano in un ulteriore sconto di pena, l’avvocato Taurchini vuole ben altro.

«In primo luogo - afferma - la condanna per il reato di lesioni da cui sono stati assolti. In secondo un risarcimento danni molto più sostanzioso. Durante la sentenza Licci e Chiricozzi hanno offerto alla mia assistita 20mila euro da aggiungere ai 40mila che aveva già versato. Di questi 20mila però non abbiamo avuto nessuna notizia. Non sono stati mai corrisposti. All’immagine, alla dignità, alla riservatezza della vittima con cui dovrà fare i conti tutta la vita. Danno causato dall’aberrante violenza, come la definì la gip nell’ordinanza. Per questo la nostra richiesta di risarcimento è di 300mila euro».

L'udienza alla Corte d'Appello di Roma non è stata ancora fissata.

Giovedì 16 Gennaio 2020, 09:05
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