Viterbo, in cattedrale arriva l'aperiMessa: dopo la funzione «un momento di fraternità»

di Massimo Chiaravalli
Chiamatela, se volete, "aperiMessa". Perché è così che oggi pomeriggio si chiuderanno le celebrazioni in onore di San Lorenzo martire, titolare della chiesa cattedrale della città dei Papi: celebrazione eucaristica, vespri, benedizione e aperitivo. Un’iniziativa che potrebbe fare il paio con la serata #grestparty alla discoteca Subway due anni fa, insieme al vescovo Lino Fumagalli.

La giornata è divisa in due: alle 11 si comincia con la Messa in cattedrale, alle 17,30 si conclude coni vespri e la benedizione eucaristica. Il programma però prevede una postilla: «Al termine aperitivo in seminario». Non si tratta di un esordio, però. «Ormai – fanno sapere dalla Diocesi - sono alcuni anni che in chiusura della festa di San Lorenzo si fa un aperitivo dopo la funzione in chiesa, nel cortile del seminario». Per carità, niente di mondano, come idea però non è male. «Viene fatto come momento di fraternità: ai presenti si offre qualcosa di fresco, nulla di particolare».

Nell’estate del 2016 c’era stata la serata in discoteca, con tanto di dj set e presenza del vescovo, seguendo l’indicazione di Papa Francesco che aveva parlato di una Chiesa in uscita. Si era dunque andati a contattare i giovani dove sono soliti andare i giovani, in un locale – il Subway - che appena poche settimane prima aveva ospitato gente come dj Molella, Francesco Facchinetti, Jerry Calà e Fabrizio Corona. L’iniziativa di oggi ha un sapore diverso dalla precedente, ma sui giovani potrebbe avere lo stesso appeal. Anche perché tutto sommato, per alcuni di loro, magari un aperitivo val bene una Messa.
Venerdì 10 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 11-08-2018 19:26

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5 di 6 commenti presenti
2018-08-11 16:39:10
fatela coi migranti l'apericena
2018-08-11 11:41:50
Cosa non si farebbe per recuperare qualche pecorella. Ma è tardi, gli scandali sono macigni pesantissimi.
2018-08-11 10:00:07
Beh, vista la crisi mi sembra si stia ritornando ailli tempi derl dopoguerra quanno, all'Oratorio de borgata, a noi regazzini, dopo la messa ce daveno er bicchiere de latte e li due biscotti attaccati co na pasta de cioccolato in mezzo che ce passava la POA ( Pontificia Opera Assistenza). Sulli cartoni delli biscotti e su quelli der sotto l'Aquila colorata, c'era scritto 'Dono del Popolo Americano' E quarche vorta ce daveno pure le gallette dure che te sprezzaveno li denti e un ber pezzo de formaggio giallo rosso che prennevano da delli bidoni de latta .
2018-08-11 15:07:47
Il formaggio giallo. Il latte in polvere. La marmellata rettangolare 8x4cm; oggi distribuiscono il pacco americano e altre cose inscatolate che hanno sfamato tanti noi -poveri- italiani.
2018-08-11 08:08:04
Ottimo investimento dell’8 x 1000. Poveri illusi non sarà così che si riempiranno le chiese ma cacciando i pedofili e gli approfittatori che deviano i fondi destinati ai bisognosi
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