Presepi viventi della Tuscia: la tradizione malgrado il Green pass rafforzato

Presepe vivente di Civita di Bagnoregio
di Carlo Maria Ponzi
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Venerdì 24 Dicembre 2021, 06:05 - Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre, 09:57

Ai tempi di nuove varianti del Coronavirus, si riaffacciano nei borghi della Tuscia (con le dovute cautele anti-assembramento, con gli spettatori obbligati a munirsi di Green pass rafforzato) i presepi viventi, costretti allo stop per un anno, con grande scorno di Pro loco, associazioni, comitati, amministrazioni comunali cui è venuta meno la carta delle kermesse devozionali utilizzata da attrattore turistico.

Durante queste festività natalizie si contano con le dita di una mano i centri che non mollano le tradizioni. Primo fra tutti Civita di Bagnoregio il cui presepe vivente ha l’obiettivo – spiegano gli organizzatori della Croce Rossa di Bagnoregio e Lubriano – “di rendere ancora più suggestivo uno dei borghi più belli d'Italia”, grazie a quattro rappresentazioni: 26 dicembre, 1 2 e 6 gennaio 2022. “Il paese sospeso sulla Valle dei Calanchi – è l’annuncio - si trasformerà in una piccola Betlemme per assicurare uno spettacolo carico di suggestioni ed emozioni per quanti vorranno raggiungere uno dei luoghi più remoti e magici del mondo”.

Anche Montefiascone è della partita. I curatori dell’associazione “Amici del Colle” snocciolano tre date della sesta edizione del “Mistero della natività”: 26 dicembre, il 1 e il 6 gennaio (in caso di maltempo il 2 e 9 gennaio) con inizio alle 16,30. L’allestimento delle varie scene – animate da oltre 150 figuranti - ha occupato i giardini del seminario Barbarigo, nei pressi del belvedere. Per evitare assembramenti, la compagnia teatrale “Giorgio Zerbini” prende in carico l’audio del percorso.

A Tarquinia riflettori puntati sul quartiere di San Martino, trasfigurato nell’antica Betlemme il 26 dicembre, il 2 e il 6 gennaio (sempre dalle 16,30), quando “tornerà il fastoso corteo dei Re Magi, che percorrerà le vie del centro storico per raggiungere la Natività, rendendo ancora più spettacolare la manifestazione”. Il percorso partirà da via San Giacomo per accedere a Campo Cialdi, che farà da sfondo all’accampamento della legione romana, alle prigioni, al mulino ad acqua, ai pastori e ad alcune novità: la ricostruzione in pietra di un’antica casa e di un grande albero, sotto le cui fronde, si animerà una piccola scuola con il maestro intento a insegnare a scrivere su tavolette di cera ai bambini.

Accanto ai presepi viventi bisogna citare quelli statici. Vitorchiano li propone lungo il centro storico, realizzati dagli alunni delle elementari a scuola secondaria di primo grado “Pio Fedi” di Vitorchiano.

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