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I 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini: a Palazzo dei Papi è di scena "Uccellacci e uccellini"

Una scena di "Uccellacci e uccellini" di Pier Paolo Pasolini
di Carlo Maria Ponzi
2 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Giugno 2022, 05:20 - Ultimo aggiornamento: 16:38

Nel capoluogo proseguono le iniziative per celebrare i 100 anni dalla nascita del poeta-scrittore-regista Pier Paolo Pasolini (1922-1975). Il cinema di PPP come “lingua scritta della realtà” è il tema della conferenza (venerdì 24 giugno, ore 17, Biblioteca del Ce.di.do di Palazzo Papale), promossa dall’associazione culturale Archeotuscia, con l’intervento di Rosella Lisoni.

«Ricorderemo - spiega quest’ultima – l’amore che PPP nutriva per la Tuscia, per la cultura del nostro territorio, per la difesa dei nostri valori che, nel Viterbese, e a Chia in special modo, lo riportavano al suo amato Friuli, luoghi sacri in cui la purezza e la semplicità non erano ancora stati intaccati dalle leggi del consumismo borghese. Non mancheranno letture di poesie, saggi pasoliniani e un breve assaggio del film “Uccellacci Uccellini».  Interventi di Anna Maria Fausto, docente Unitus e l’attore e regista Pietro Benedetti.

Il film è datato 1966, interpretato da Totò e Ninetto Davoli e prodotto da Alfredo Bini, con musiche e scenografia di due futuri premi Oscar, rispettivamente Ennio Morricone e Dante Ferretti. Gran parte delle scene furono girate a Tuscania (complesso monumentale del Colle di San Pietro; valle del Fiume Marta).

Marcello "Totò" e suo figlio Ninetto vagano per le periferie e le campagne circostanti la città di Roma. Durante il loro cammino incontrano un corvo che narra loro il racconto di Ciccillo e Ninetto (gli stessi protagonisti), due frati francescani cui san Francesco ordina d'evangelizzare i falchi e i passeri. I due non riusciranno a raggiungere il loro obiettivo, perché, pur essendo riusciti a evangelizzare le due "classi" di uccelli, non avranno posto fine alla loro feroce rivalità: per questa mancanza saranno rimproverati da san Francesco e invitati a intraprendere nuovamente il cammino d'evangelizzazione.

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