Orte, elezioni comunali: il ticket FdI-Lega. «Sì, lavoriamo a una lista civica»

Martedì 13 Aprile 2021 di Ugo Baldi
Orte, elezioni comunali: il ticket FdI-Lega. «Sì, lavoriamo a una lista civica»

Crisi amministrativa a Orte: anche l’ex assessore ai lavori pubblici e allo sport, Diego Bacchiocchi, sarà della partita alle prossime comunali. Il coordinatore locale di FdI, che insieme a Marco Tofone (Lega) ha sfiduciato il sindaco Angelo Giuliani, ha deciso di rimettersi in gioco per tornare a palazzo Nuzzi. Quanto al ruolo che andrà ad occupare gioca a nascondino, anche se la sensazione è quella che sarà uno dei rivali dell’ex primo cittadino nella corsa alla poltrona più importante di Orte.

Si annuncia una campagna elettorale molto frizzante da qui fino all’autunno. Bacchiocchi già ha messo in moto la macchina organizzativa. «C’è una lista civica in costruzione – ha annunciato - ma chi sarà il candidato sindaco ancora non è stato deciso. E’ chiaro che del progetto prima se ne parlerà all’interno del partito e con gli amici che sono pronti a sostenerci. Io ci sarò, anche se non so in quale ruolo».

Anche Marco Tofone della Lega potrebbe far parte della squadra? « E un amico – ha risposto sorridendo Bacchiocchi – e potrebbe esserci, ma non affrettiamo i tempi. Avremo tempo per scoprire le nostre carte». Dunque Fratelli d’Italia e Lega, anche se con il simbolo di una lista civica potrebbero (il condizionale è d’obbligo) presentarsi insieme agli elettori di Orte. Sui motivi che, lo hanno portato prima ad abbandonare Giuliani e poi ha sfiduciarlo Bacchiocchi è stato molto chiaro.

« Ho votato la sfiducia – ha sottolineato - poiché nelle scelte amministrative, non ero più coinvolto. A Giuliani interessava di essere “ Un uomo solo al comando” e basta. Poi i rapporti si erano già incrinati a luglio, quando una mia proposta non è stata avvallata da lui e sono stato messo in minoranza sui lavori per gli impianti sportivi e solo l’opposizione invece ha detto si» .

Ma il numero uno di Fratelli d’Italia è un fiume in piena nel tenere Giuliani sulla graticola. «I problemi – ha detto l’ex sindaco - non si risolvono facendo finta di nulla, ma affrontandoli. Probabilmente non c’era la volontà di farlo perché qualcuno era troppo ingombrante. Forse per lui è stato più facile provare a fare accordi con una parte delle opposizioni, per la futura tornata elettorale, piuttosto che guardare alle proposte di chi lo aveva sempre appoggiato. L’inclusione di cui tanto parlava la ricomposizione dei conflitti, il confronto costruttivo sbandierato non c’è mai stato».

Come inizio di campagna elettorale insomma non c’è male.

Ultimo aggiornamento: 10:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA