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Francigena, per la due diligence servono 600 mila euro di ricapitalizzazione. Via libera al piano di risanamento

Francigena, per la due diligence servono 600 mila euro di ricapitalizzazione. Via libera al piano di risanamento
di Massimo Chiaravalli
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 04:45 - Ultimo aggiornamento: 19:59

Servono 600 mila euro sull’unghia. Questo è il punto cruciale della due diligence su Francigena. Ma secondo il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, quella cifra «è molto benevola». E calcolatrice alla mano arriva a sfondare i 2 milioni in 3-4 anni. Di sicuro intanto c’è l’ordine del giorno approvato dalla maggioranza ieri in consiglio comunale, che impone un piano di risanamento, in arrivo entro fine anno.

Tutti de ’n sentimento: la sala d’Ercole intera vuole salvare la società. Ma come? «Bisogna fare qualcosa se no può incorrere in problemi: questo - spiega la sindaca Chiara Frontini in aula - dice la due diligence. Il punto fermo politico: supportare la permanenza dei servizi essenziali in capo all’amministrazione. Vie d’uscita ci sono, nella due diligence è chiaro: parla di favorevoli occasioni di cui potrebbe beneficiare la gestione ma che rimangono inespresse. Portare i libri in tribunale sarebbe un fallimento della politica, ci sono strumenti per rilanciarla».

Due le opzioni: «Mettere sul mercato i servizi, smembrarla, metterla in liquidazione, oppure chiedere all’amministratore di elaborare un piano di risanamento e all’interno di questo trovare le strategie per garantire la continuità aziendale e i servizi essenziali. È questa la proposta dei gruppi di maggioranza - continua Frontini - su cui spero ci sia la massima condivisione».

Si entra nel vivo del problema. «Non sono stato ascoltato sull’applicazione dell’avanzo - commenta Ricci - quando ho espresso dubbi sul fatto che il disavanzo fosse solo 57 mila euro. Non lo certifico io ma la due diligence: sono 320 mila». Si tratta di crediti vantati verso il Comune, che però non li riconosce: «Andavano costituito un fondo di svalutazione crediti. Questa è la perdita reale. Lo sottoporremo ai revisori dei conti e se necessario anche ad altri organi. Prima ripianiamo la perdita, poi discutiamo».

Francigena ha perso 110 mila euro l’anno, secondo la due diligence va ricapitalizzata per 600 mila euro. Ma a questi il dem aggiunge molto altro: crediti per oltre 700 mila euro non versati per le farmacie, mancata ripartizione degli utili per 118 mila euro, roba di 10 anni fa, errata interpretazione del contratto sulle royalties dei parcheggi, una cosetta da centinaia di migliaia di euro. Tirate le somme, la società partecipata interamente dal Comune «va ricapitalizzata in 3-4 anni per almeno 2-3 milioni di euro, tenendo anche conto del grave problema del parco mezzi, vecchio di oltre 20 anni, molti dei quali presto non andranno più in esercizio».

L’emendamento dell’intera opposizione: intervenire su 280 mila euro di crediti di dubbia esigibilità che vanta Francigena nei confronti del comune e riferire sulla società ogni 3 mesi. Bocciato, ma se ne riparlerà presto.

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