BLACK FRIDAY

Black Friday, febbre da shopping nella Tuscia

Lunedì 25 Novembre 2019
Cresce anche nella Tuscia la febbre da Black Friday, la giornata di sconti in calendario per venerdì prossimo. Ma a sentire i commercianti c'è poco da gioire. Soprattutto per le piccole e medie realtà che ancora resistono alla grande distribuzione e all'e-commerce.

Ne sanno qualcosa i negozianti ancora aperti nel centro storico di Viterbo: per molti di loro la giornata di megasconti importata dall'America poco incide sugli incassi, anzi per alcuni non è altro che l'apoteosi della concorrenza sleale. Ne è convinto Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti: «La verità è che non si tratta di una nostra tradizione e da noi ha dimostrato di non funzionare. All'inizio - commenta - il settore l'aveva accolta positivamente ma i risultati sono stati davvero deludenti».

Con la crisi che ancora non molla la presa, per l'associazione di categoria tra i settori più colpiti c'è proprio l'abbigliamento. E se il Black Friday nasce soprattutto nell'ambito dei prodotti tecnologici, ormai per molti è occasione di rifarsi almeno un po' il guardaroba. «Questo discorso vale però per la grande distribuzione oppure per i marchi cinesi, non certo per i negozianti storici di Viterbo. Ormai quella degli sconti è una vera giungla, dove chi rispetta le regole viene sempre più penalizzato. Servirebbe invece una normativa seria a livello nazionale», sottolinea Peparello.

Conferma gli umori poco entusiasti per il venerdì della grande abbuffata da shopping Riccardo Naldi, dell'omonimo negozio del Corso. «Il Black Friday è la rovina del commercio. Per rispetto dei miei clienti che hanno comprato prima o compreranno poi non seguirò questa corsa al ribasso, anche perché - afferma - noi vendiamo prodotti made in Italy dal filato alla manifattura: non possiamo permetterci grosse scontistiche». E sottolinea che resistere in centro storico è sempre più dura. «Viterbo dal punto di vista commerciale è una città morta. Io vado avanti grazie alle vendite online: dal nostro sito, riesco anche ad attrarre clienti che vengono in negozio con la foto del prodotto visto sul web. E resto qui perché qui è il mio cuore».

Per chi invece è nato come negozio virtuale, venerdì 29 sarà una manna dal cielo. Come testimonia Mattia Barberini, titolare insieme a Christian Costa di TwigStore, azienda online di abbigliamento con sede ad Acquapendente. «Siamo nati una decina di anni fa, vendendo da subito solo tramite web. Ora - racconta - arriviamo a spedire oltre 100.000 capi in Italia e ci stiamo espandendo anche in Europa. Diamo lavoro a sei persone, commercializzando tre nostri brand prodotti in Cina. Venerdì riusciremo a garantire sconti dal 70 all'80%».
Due anni fa, al loro primo Black Friday, hanno venduto lo stesso numero di oggetti di un mese intero.
  Ultimo aggiornamento: 26 Novembre, 13:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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