Morte Ennio Morricone, l'amico medico: «Problemi respiratori dopo la frattura al femore»

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«Il maestro Morricone è stato un uomo molto forte e un compositore insuperabile. La sua scomparsa è una perdita importante per l'Italia. Dietro le enormi capacità artistiche si nascondeva un uomo solido e di una umanità preziosa, che amava il silenzio e stare con pochi amici fidati». A raccontare Ennio Morricone all'Adnkronos Salute è Vincenzo Denaro, oggi primario emerito del Campus Bio-Medico di Roma, che operò il compositore romano 5 anni fa.

L'ultimo desiderio del maestro: funerali privati

«Se ne è andato per problemi respiratori molto seri - aggiunge - Io l'avevo operato nel 2015 al femore inserendo una protesi e proprio sullo stesso arto, poco al di sotto di dove l'avevo operato, era ricaduto. La frattura era stata ricomposta ma dopo due giorni sono incorsi problemi respiratori importanti». Dopo la prima operazione, «con il maestro era nato un ottimo rapporto», prosegue Denaro. «Eravamo riusciti a rimetterlo in piedi per un concerto all'Arena di Verona un mese dopo l'intervento. Da allora è nato un forte legame con il Policlinico. Da qui la decisione di Morricone, che ho sempre ringraziato per la sua sensibilità - conclude il chirurgo ortopedico - di aiutare la nostra ricerca sulle cellule staminali nel trattamento delle malattie degenerative della colonna vertebrale». Morricone, infatti, ha devoluto i proventi di una tappa del suo tour mondiale di due anni fa proprio al Campus

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