“Guida turistica per innamorarsi”, romantico Vietnam con i luoghi “set” del film su Netflix

Alla scoperta di Ho Chi Minh, Hoi An, Da Nang, Ha Giang e della capitale Hanoi con la pellicola di successo della piattaforma streaming che racconta la storia d’amore tra una turista “spia” americana e un’avventurosa guida locale

Guida turistica per innamorarsi - Amanda e Sinh a Hoi An (foto di Sasidis Sasisakulporn/Netflix)
di Sabrina Quartieri
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Domenica 7 Maggio 2023, 09:21

Sperimentare il vero Vietnam, senza bisogno del passaporto. Per immergersi nelle località e nelle tradizioni del Paese dell’Indocina, come in un tour ideale, è sufficiente accomodarsi sul divano davanti al piccolo schermo e selezionare su Netflix “Guida turistica per innamorarsi”. Il film, che in un primo momento ha scalato la “top ten” dei titoli preferiti fino a raggiungere la IV posizione, regala la sensazione di trovarsi davvero a bordo del pullman che conduce i protagonisti della pellicola alla scoperta della destinazione, mentre prende forma un’appassionante storia ad alto tasso di romanticismo: la fine inaspettata di una relazione importante per Amanda Riley (Rachael Leigh Cook), una dirigente americana del settore Travel, le fa accettare l’incarico di vestire i panni di una cliente “spia” in Vietnam, col compito di scoprire l’industria del turismo locale durante un tour di gruppo in occasione del Tet, il Capodanno. Ad attenderla c’è l’aitante Sinh Thach (Scott Ly), una guida dallo spirito libero fortemente motivata a far scoprire ai suoi clienti il miglior volto del Paese e a trasmettere loro il vero senso del viaggio: vivere un’esperienza all’insegna di un percorso fuori dagli schemi e uscire dalla propria zona comfort, imparando a ripensare gli imprevisti come delle opportunità per raggiungere luoghi meno conosciuti ma altrettanto preziosi. Una filosofia avventurosa che porta a liberarsi dalla trappola mentale di seguire pedissequamente un programma prestabilito costruito solo con una guida, ma che non è esattamente nelle corde della turista appena atterrata da oltreoceano in compagnia di una inseparabile e dettagliatissima lista di attrazioni da non perdere. 

Il Vietnam di “Guida turistica per innamorarsi”: i luoghi dei “set” per un ideale tour del Paese

Una vera celebrazione del Vietnam tra metropoli, templi, spiagge e terrazze di riso. Tutte tappe di un affascinante tour non privo di imprevisti al seguito di un vero “insider” che spinge il suo gruppo fuori dai percorsi più turistici, per assaporare il gusto di vivere il viaggio come un’esperienza più inedita. Il meglio del Paese dell’Indocina è co-protagonista nel film “Guida turistica per innamorarsi” diretto da Steven Tsuchida e con sceneggiatura di Eirene Tran Donohue. Una romantica storia d’amore che conduce il pubblico di Netflix nello stato del Sudest asiatico, in attesa di salire sull’aereo per visitarlo. L’occasione è da non perdere per chi vuole immergersi nelle atmosfere più autentiche della destinazione, svelata attraverso un volto poco trattato da Hollywood: «Non c’è quasi nessun film americano ambientato in Vietnam che non parli del trauma della guerra», aveva riferito in un’intervista a “Tudum”, blog ufficiale della piattaforma streaming, la sceneggiatrice Donohue, che nella scrittura della trama si era lasciata ispirare proprio da un suo personale viaggio: «Per me era davvero importante raccontare una storia sulla vita in quel Paese, piena di gioia, amore e festeggiamenti», aveva aggiunto la stessa. 

1. Il Sud con Ho Chi Minh tra tour in risciò e shopping al mercato

Dei luoghi di “Guida turistica per innamorarsi”, prima produzione cinematografica in Vietnam dopo la pandemia e primo film girato quasi interamente nel Paese, Ho Chi Minh, ex Saigon, è la grande città del Sud dove Amanda inizia la sua avventura sotto copertura al seguito di Sinh e di sua cugina Ahn (Quinn Trúc Trần) che, con lui, accompagna il gruppo in tour. La località è “set” per un caratteristico giro in risciò, tipico del posto, dove la protagonista seduta accanto al piacevole leader viene invitata, fin da subito, a mettere via la sua inseparabile guida: «È una cosa per turisti e non per veri viaggiatori», le dice Sinh per convincerla e sulla differenza tra le due figure aggiunge: «Un turista vuole fuggire dalla vita, un viaggiatore vuole sperimentarla». Terminata la corsa che non dà l’esito sperato, è la volta del mercato di Ben Thanh, un luogo imprescindibile della cultura vietnamita: questo colorato microcosmo trabocca di artigianato locale, pesce, oggetti di design e street food e vede Amanda alle prese con un Durian, il frutto esotico dall’aroma particolare che, alla fine, superate le resistenze iniziali, la stessa decide di assaggiare. Sempre qui, davanti a un foulard rosso con il disegno di una fenice, oggetto del desiderio della protagonista, Sinh dispensa consigli sull’arte della contrattazione. Ma il trucco di andarsene via per non aver raggiunto l’accordo sul prezzo al ribasso, stavolta non funziona: la venditrice non cede e Amanda è costretta a rinunciare al suo souvenir.

“Guida turistica per innamorarsi” - Ho Chi Minh, Amanda al mercato di Ben Thanh (foto di Sasidis Sasisakulporn/Netflix)

2. Il Vietnam centrale tra canali, lanterne, danze del leone e relax al mare

Il tour procede con la tappa a Hoi An, una storica località della costa centrale fatta di caratteristici canali e ponti che regalano un incantevole colpo d’occhio all’arrivo del gruppo in pullman diretto al tempio Fujian Assembly Hall. Ma l’imprevisto non si fa attendere: il luogo sacro è chiuso, perché al suo interno si stanno svolgendo le prove per la danza del leone in programma per il Tet. Sinh, però, ha il suo asso nella manica e grazie a una conoscenza, fa aprire le porte, regalando ai suoi clienti un’esperienza straordinaria. Il film continua all’insegna del romanticismo, con la passeggiata di Amanda in compagnia della sua guida che la conduce attraverso una suggestiva stradina piena di lanterne colorate, dove Sinh non perde l’occasione di ricordare che «il viaggio non è un elenco di attrazioni e basta, ma è anche immergersi nell’atmosfera». Per rendere meglio l’idea, invita quindi la sua turista speciale a fermarsi lungo i margini di un canale, dove insieme accendono delle candele e le adagiano all’interno di due variopinte barchette in miniatura che lasciano andare sull’acqua, dopo aver espresso un desiderio. Le scene si spostano poi nella vicina Da Nang, località di mare ideale per un po’ di relax nelle sconfinate spiagge sabbiose che riescono a distrarre persino la frenetica Amanda, che anziché rincorrere un’attrazione dopo l’altra, posta un selfie da sotto l’ombrellone con caption «Nuovo anno, nuova me». Subito dopo, rapita dagli irresistibili addominali (mostrati generosamente al rallentatore) di Sinh che riemerge dall’acqua, la protagonista accetta di salire con lui su un’insolita cesta riadattata a barca per un’uscita avventurosa, ma una manovra avventata li fa finire presto in acqua. L’ennesimo imprevisto, ben tre ore di attesa per visitare il Golden Hand Bridge, il ponte dorato inserito come tappa successiva, non trova impreparato l’affidabile Sinh, che pensa subito a un’alternativa valida: il santuario My Son, il cui tempio principale è dedicato a Siva, il Dio protettore dei re Champa.

Il millenario sito archeologico rapisce Amanda, che tra le sue misteriose rovine si sente come trasportata in un’altra epoca e in un altro luogo: «È un’esperienza, non solo un’attrazione turistica. Ecco, voglio un’esperienza, un percorso fuori dagli schemi», ammette la stessa a se stessa. 

“Guida turistica per innamorarsi” - Amanda al Santuario My Son (foto di Sasidis Sasisakulporn/Netflix)

3. Il Nord tra terrazze di riso, case tradizionali e la capitale Hanoi

A questo punto Sinh convince il gruppo a compiere un’altra deviazione dal programma e si raggiunge così la campagna di Ha Giang, una verdeggiante provincia sulle rive del fiume Lo, nella regione settentrionale del Vietnam. La terra è ammaliante con le sue curate terrazze di riso e i suoi villaggi tradizionali con le tipiche “Rong house”, le case con i tetti fatti di larghe foglie locali. Il cast si ferma a Chang, un piccolo centro abitato dalla famiglia di Sinh e di sua cugina Ahn (è usanza nel Paese tornare dai propri cari per Capodanno). Qui vive la loro Ba Noi (nonna in italiano), interpretata dall’attrice Nsưt Lê Thiện, che accoglie tutti per celebrare assieme il Tet. Ecco, allora, che ci si concentra sui preparativi e sui festeggiamenti: ognuno è alle prese con la realizzazione del cibo che si consuma durante la ricorrenza, tra cesti di frutta simbolo di prosperità, Banh Chung (panetti di riso ripieni di fagioli e carne di maiale, avvolti in foglie di bambù) e Xoi gac, preparati con il frutto russo Gac che Amanda e Sinh vanno a comprare al mercato locale in motorino. Intanto Ba Noi fa visita alla tomba di famiglia per una preghiera a cui partecipa anche suo nipote con la sua turista del cuore: insieme i tre bruciano l’incenso e invocano le anime degli antenati per una benedizione. Le ore trascorrono dedicandosi poi alle immancabili pulizie (rigorosamente prima del Capodanno, per non spazzare via tutta la fortuna portata dall’anno nuovo, nei giorni che seguono il Tet), e pure alle decorazioni, con i colori benauguranti del rosso e del giallo che rallegrano il villaggio. L’esperienza immersiva nella vita degli abitanti del posto, fa capire definitivamente ad Amanda che vale la pena gettare via la guida e scegliere la spontaneità, facendosi trasportare solo dal cuore. L’avventura in Vietnam si conclude a Hanoi, la capitale, con una rappresentazione al Teatro delle marionette sull’acqua di Thang Long. Uno show che risale a un’antica tradizione di secoli fa: «Nei villaggi – racconta Sinh al gruppo – gli abitanti si distraevano con questi spettacoli quando le risaie venivano allagate». Il finale arriva dopo una cena con lo street food locale. Un epilogo ad alto tasso di suspense davanti al Teatro dell’Opera di Hanoi, dove Amanda, per amore, affronta la sua più grande paura del viaggio: attraversare un incrocio molto trafficato senza semafori. 

Guida turistica per innamorarsi - Ha Giang, Ba Noi, Sinh e Amanda in preghiera (foto di Sasidis Sasisakulporn/Netflix)
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