Turchia, un'altra basilica storica trasformata in moschea, l'inaugurazione fatta la vigilia di Natale

Turchia, un'altra basilica storica trasformata in moschea, l'inaugurazione fatta la vigilia di Natale
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Venerdì 7 Gennaio 2022, 19:11

Città del Vaticano – Prosegue la politica della Turchia di trasformare le antiche chiese cristiane in moschee. L'ultimo caso è avvenuto nella Tracia orientale, dove proprio la vigilia di Natale è stata inaugurata la moschea di Hagia Sophia di Ainos ad Edirne. Si tratta di un antico edificio del XII secolo che dopo una lunga operazione di restauro è stato convertito in una moschea. La storia di questa chiesa è molto interessante. Fu edificata nel XII secolo e dopo la conquista di Mehmed il Conquistatore fu trasformata in moschea per alcuni secoli e poi fu danneggiata pesantemente da un terremoto. «Dopo l'inaugurazione dell'anno scorso della moschea di Hagia Sophia a Istanbul, ci ritroviamo qui per l'inaugurazione della moschea di Hagia Sophia a Ainu-Edirne> ha detto il presidente degli affari religiosi, Ali Erbas. Questa ennesima trasformazione si tratta dell'ennesimo colpo alla eredità laica del fondatore della Turchia moderna, Kemal Ataturk. 

Nei mesi precedenti anche l’ex chiesa di San Salvatore in Chora a Istanbul, meglio nota in Turchia come Kariye Camii, posta sotto la tutela Unesco, era stata convertita in moschea con una disposizione a firma del capo dello Stato Erdogan e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale turca. La decisione del tribunale amministrativo di convertire in luogo di culto islamico quello che fino a ieri era un museo, risaliva al 2019. 

Il caso più eclatante che ha dato origine a proteste dal mondo cristiano mondiale ha riguardato Santa Sofia, tornata moschea dopo una parentesi di quasi un secolo in museo. Un fatto dal grande valore simbolico, opportunamente utilizzato da Erdogan come arma di propaganda. Anche San Salvatore in Chora era stata trasformata in sede espositiva in età repubblicana.

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