PAPA FRANCESCO

Mike Pompeo tenta la carta della libertà religiosa per ricucire con il Papa, giovedì l'incontro

Martedì 1 Ottobre 2019 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Difficile che Papa Francesco nel colloquio a porte chiuse con il segretario di Stato americano, Mike Pompeo non affronti con la franchezza che lo contraddistingue due dei tempi che più gli stanno a cuore, la questione ambientale e quella sulle politiche migratorie. In diverse occasioni il Papa non ha lesinato, nei confronti dell'amministrazione Trump, critiche aspre per tante chiusure. Pompeo, cattolico, di origini italiane, ha davanti a sé un colloquio certamente non facile. 

Nonostante i continui avvertimenti degli esperti sugli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici, il segretario di Stato americano, continua a sostenere che lo scioglimento dei ghiacci nella regione dell’Artico potrebbe portare «nuove opportunità per il commercio». Una posizione che, qualche mese fa, non era sfuggita all'Osservatore Romano.

La parte iniziale della visita sarà dedicata ai rapporti bilaterali col Vaticano. Pompeo domani invece sarà ricevuto anche dal segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin e il segretario per le relazioni con gli Stati Paul Richard Gallagher. In occasione di questa visita l'ambasciatrice americana Callista Grigrich ha organizzato assieme alla Santa Sede un convegno intitolato "Partnering with Faith-Based Organizations", dove è previsto un intervento di Pompeo. President Trump ha fatto del tema della libertà religiosa una priorità della sua amministrazione. Sarà su questo campo che le visioni del pontificato e di Trump potranno incontrarsi e gettare le basi per progetti comuni. 

«Le nostre collaborazioni durature in Europa sono fondamentali e non vedo l'ora di conversazioni produttive su una serie di questioni globali, compresa la protezione della libertà religiosa e il progresso della prosperità economica. Prima tappa: Roma e la Santa Sede», ha twittato Pompeo al suo arrivo. Nel pomeriggio il segretario di Stato Usa sarà ricevuto dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, mentre domani è previsto l’incontro con il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, a Villa Madama.

Il capo della diplomazia staunitense visiterà anche la Grecia, il Montenegro e la Macedonia del Nord.

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