Dazi Usa, stangata sul made in Italy: aumenti fino al 100%

Lunedì 30 Settembre 2019 di Michele Di Branco
Dazi Usa all'Europa, aumenti fino al 100%, allarme per il made in Italy

Il tempo è finito. Questa mattina la World trade organization, l'ente mondiale del commercio, deciderà l'entità dei dazi che gli Usa potranno imporre all'Europa. Il conto rischia di essere salato. Sette miliardi se va bene, forse dieci. I dazi sono la conseguenza degli aiuti Ue ad Airbus giudicati illegali dalla stessa Organizzazione mondiale per il commercio. Nel mirino della sentenza di Ginevra ci saranno aerei e parti di aerei prodotte in Europa ma, purtroppo, anche altri settori. E in particolare l'agroalimentare. Il presidente Usa, Donald Trump, dovrebbe dunque incassare un successo che a Washington attendono da almeno 15 anni e l'impatto promette di rivelarsi devastante per l'Europa. Gli aumenti sui prodotti potrebbero arrivare fino al 100% colpendo inevitabilmente al cuore anche il Made in Italy, come ha sottolineato con preoccupazione la scorsa settimana anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

L'ELENCO
L'amministrazione Trump ha già pronta la lista dei potenziali prodotti da colpire e sotto la scure dei dazi potrebbero presto finire anche marchi doc come, ad esempio, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, e l'olio vergine d'oliva. Le nuove tariffe potrebbero arrivare già ad ottobre e il rischio è quello di innescare una vera e propria guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico, dopo quella tra Usa e Cina, in un momento di grande preoccupazione per il rallentamento dell'economia globale.
 


L'Unione europea, infatti, è a sua volta pronta a scatenare una rappresaglia contro gli Usa, visto che il Wto ha dato ragione anche a Bruxelles sugli aiuti giudicati illegali a Boeing. Ma su questa partita il verdetto è atteso non prima della prossima primavera. Per l'Italia gli effetti sarebbero pesantissimi ed andrebbero ad aggiungersi al danno da un miliardo di euro prodotto dall'embargo ai prodotti russi. Domani in Italia arriverà il segretario di Stato Usa Mike Pompeo. Incontrerà Conte, Mattarella e Di Maio. Sarà l'occasione per provare ad avviare un dialogo sui dazi. Il rischio, ha avvertito Coldiretti, si abbatte sul record storico del Made in Italy negli Stati Uniti che, con un balzo del +8,3% nei primi otto mesi del 2019, sono il principale mercato di sbocco fuori dai confini europei. Negli Usa quest'anno il Made in Italy ha evidenziato ancora l'organizzazione è cresciuto fino ad ora più del doppio rispetto al mercato mondiale dove l'incremento è stato del 3,4%.

«L'Italia - lamenta il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini - rischia di essere ingiustamente anche tra i Paesi più puniti dai dazi Usa per la disputa tra Boeing e Airbus che è essenzialmente un progetto franco-tedesco». La vicenda dazi Usa è entrata di prepotenza anche all'interno del dibattito politico. «Speriamo che non ci siano, però Conte è un genio ed è amico di tutti: ci penserà sicuramente lui» ha ironizzato il leader della Lega, Matteo Salvini. «Questi dazi ammonisce il presidente del Veneto, Luca Zaia aggiungono ulteriori difficoltà alla nostra economia e richiedono una chiara presa di posizione da parte del governo».

 

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 19:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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