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Maputo, Papa Francesco si commuove: «Da piccolo giocavo anche io con un pallone di stracci come questo»

Papa Francesco si commuove: «Da piccolo giocavo anche io con un pallone di stracci come questo»
di Franca Giansoldati
2 Minuti di Lettura
Giovedì 5 Settembre 2019, 18:56 - Ultimo aggiornamento: 19:02

Maputo - Un pallone da calcio fatto con delle borsine di plastica, di quelle che si usano per fare la spesa, ha fatto commuovere Papa Francesco: un'onda di amarcord gli ha fatto venire in mente quando il piccolo Jorge Mario con i suoi compagni costruiva dei palloni simili fatti con stracci e carta da giornale e poi iniziavano tutti a giocarci.

Il pallone che gli è stato mostrato stamattina nella sede della nunziatura a Maputo, in Mozambico, prima tappa del suo viaggio africano, lo ha costruito Celestino, un bambino di strada che fa parte della Fondazione Scholas Occurrentes, l'organismo pontificio che si occupa di istruzione e collegamento tra le scuole di tutto il mondo. 
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Il Papa ha poi preso in mano il pallone, lo ha messo in terra, si è tirato su la veste bianca e ha finto di tirare un calcio.

«Questo pallone mi ha toccato il cuore - ha detto il Papa -  Anche io giocavo con un pallone simile. NOn avevamo i soldi per comprare palloni di cuoio e così ci arriangiavamo. Praticamente i palloni fatti con gli stracci erano molto frequenti a quei tempi, erano piccole opere di artigianato di recupero».
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Il direttore Enrique Adolfo Palmeyro ha illustrato al Papa le attività della fondazione in Mozambico, specialmente nel campo dello sport. 

Celestino - il bambino mozambicano - un po' di tempo fa è riuscito a commuovere anche Messi, il campione argentino, che si è visto donare quel pallone dai ragazzini del centro di Scholas di Maputo. 

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