Papa Francesco preme sulla 'base', cambiare stile di vita per salvare la terra dalla distruzione

Papa Francesco preme sulla 'base', cambiare stile di vita per salvare la terra dalla distruzione
di Franca Giansoldati
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Città del Vaticano – Come salvare la terra dall'azione predatoria dell'uomo imparando a consumare meno e in modo sostenibile ed essere felici. Papa Francesco indica la via per una rivoluzione green che parte dal basso e che è capace di garantire alle nuove generazioni la vivibilità sul pianeta.

«L'attuale pandemia ha portato alla luce in modo ancora più forte il grido della natura e quello dei poveri che ne subiscono maggiormente le conseguenze, evidenziando che tutto è interconnesso e interdipendente e che la nostra salute non è separata dalla salute dell'ambiente in cui viviamo. Abbiamo bisogno, perciò, di un nuovo approccio ecologico, che trasformi il nostro modo di abitare il mondo, i nostri stili di vita, la nostra relazione con le risorse della Terra e, in generale, il modo di guardare all'uomo e di vivere la vita».

Francesco a cinque anni di distanza dalla promulgazione della enciclica Laudato Si riprende il filo del discorso martellando su un concetto chiave, che «l'ecologia umana integrale coinvolge non solo le questioni ambientali ma l'uomo nella sua totalità». Per rafforzare il cammino che è stato intrapresoé stata lanciata una Piattaforma di azione "Laudato si'" nella quale si chiede a tutte le persone di buona volontà di « prendersi cura della Terra, che è la nostra casa comune». 

«Da tempo, ormai -  ha detto Francesco - questa casa che ci ospita soffre per ferite che noi provochiamo a causa di un atteggiamento predatorio, che ci fa sentire padroni del pianeta e delle sue risorse e ci autorizza a un uso irresponsabile dei beni che Dio ci ha dato. Oggi, queste ferite si manifestano drammaticamente in una crisi ecologica senza precedenti, che interessa il suolo, l'aria, l'acqua e, in genere, l'ecosistema in cui gli esseri umani vivono». Papa Bergoglio ha, quindi, invitato ad ascoltare il grido dei poveri e di «essere fermento per una nuova società». 

Francesco ricorda poi come ognuno di noi abbia una grande responsabilità, specialmente nei confronti delle future generazioni. «Che mondo vogliamo lasciare ai nostri bambini e ai nostri giovani? Il nostro egoismo, la nostra indifferenza e i nostri stili irresponsabili stanno minacciando il futuro dei nostri ragazzi!».

In pratica vincere la tentazione dell'egoismo che ci rende predatori delle risorse, significa coltivare il rispetto per i doni della Terra e della creazione, attraverso uno stile di vita e una società finalmente ecosostenibili: «abbiamo l'opportunità di preparare un domani migliore per tutti». 

«Oggi sono lieto di annunciare che l'anno Laudato si' sfocerà in un progetto d'azione concreto, la 'Laudato si' Action Platform', un cammino di sette anni - ha voluto sottolineare - che vedrà impegnate in diversi modi le nostre comunità, perché diventino totalmente sostenibili, nello spirito dell'ecologia integrale". 

Il papa ha detto di volersi indirizzare, in primo luogo, a queste sette realtà: "famiglie - parrocchie e diocesi - scuole e università - ospedali - imprese e aziende agricole - organizzazioni, gruppi e movimenti - istituti religiosi. Lavorare insieme. - è stato il suo invito - Solo così potremo creare il futuro che vogliamo: un mondo più inclusivo, fraterno, pacifico e sostenibile. In un cammino che durerà per sette anni, ci lasceremo guidare dai sette obiettivi della Laudato si', che ci indicheranno la direzione mentre perseguiamo la visione dell'ecologia integrale: la risposta al grido della Terra, la risposta al grido dei poveri, l'economia ecologica, l'adozione di uno stile di vita semplice, l'educazione ecologica, la spiritualità ecologica e l'impegno comunitario».

«C'è speranza. Tutti possiamo collaborare, ognuno con la propria cultura ed esperienza, ciascuno - ha concluso Francesco - con le proprie iniziative e capacità, perché la nostra madre Terra ritorni alla sua originale bellezza e la creazione torni a risplendere secondo il progetto di Dio». 

Martedì 25 Maggio 2021, 17:48
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