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Roma, chiese sempre più vuote in Centro: il Vicariato accorpa le parrocchie. San Biagio e Carlo ai Catinari diventa rettoria

Roma, chiese sempre più vuote in Centro: il Vicariato accorpa le parrocchie. San Biagio e Carlo ai Catinari diventa rettoria
di Franca Giansoldati
2 Minuti di Lettura
Lunedì 14 Settembre 2020, 20:24 - Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 08:42

Città del Vaticano – Chiese vuote, pochi preti e il Vicariato corre ai ripari provando a razionalizzare un po' le oltre 300 parrocchie esistenti. L'anno scorso c'è stato qualche primo accorpamento e adesso il trend prosegue con la soppressione della parrocchia dedicata a Biagio e Carlo ai Catinari, in pieno centro storico, che è stata trasformata da parrocchia in rettoria. Il che significa che non si celebreranno più comunioni, matrimoni, cresime e battesimi.

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Da ora in poi sarà solo un centro dedicato alla cura delle anime, spiegano i quattro sacerdoti che vivono nella struttura. Si tratta di un passaggio giuridico formale che rispecchia anche la tendenza demografica del centro storico della capitale a svuotarsi sempre di più di residenti e di parrocchiani. Attorno a questa storica chiesa negli ultimi dieci anni sono sorti tanti alberghi, bed and brekfast, stanze in affitto, punti turistici con un gran viavai di persone ma, allo stesso tempo, una diminuzione di fatto dei residenti, di famiglie, di coppie di sposi, di ragazzi. 

A partire da oggi, la parrocchia di riferimento sarà la chiesa di S. Lorenzo in Damaso. La chiesa barocca danneggiata da una scossa di terremoto alcuni anni fa sorge su una piccola chiesa medievale dedicata a san Biagio. Fu regalata da Papa Gregorio XIII ai barnabiti e nel XVII secolo fu ampliata e abbellita su progetto dell'architetto Paolo Marrucelli. Al suo interno è custodita una importante reliquia di santa Febronia, una martire dei primi secoli. 

 

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