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Terni, botte al compagno e ai poliziotti che lo soccorrono: 29enne ucraina patteggia e torna in libertà

Terni, botte al compagno e ai poliziotti che lo soccorrono: 29enne ucraina patteggia e torna in libertà
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 29 Luglio 2022, 20:07 - Ultimo aggiornamento: 20:09

TERNI - La violenza va in scena nel cuore del quartiere Sant’Agnese.

La vittima questa volta è un uomo ternano, che è stato ferito dalla compagna e viene soccorso dalla polizia che lo trova in mezzo alla strada piangente e sanguinante.

Lei è ucraina, ha 29 anni, è incensurata ed è completamente fuori di sé. Al punto che dopo aver picchiato e ferito il compagno si scaglia anche contro i poliziotti intervenuti ferendo un agente e strappando i capelli alla collega che cerca invano di placarla.

La donna, che non senza difficoltà verrà arrestata per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e lesioni aggravate ai danni del compagno con cui condivideva l’appartamento a Sant’Agnese, è già tornata in libertà dopo aver patteggiato la pena a un anno di reclusione.

La vicenda si consuma nella tarda serata di martedì. Dentro alle quattro mura dove vive la coppia volano parole grosse e anche i vicini di casa, a causa delle urla, si rendono conto che lì dentro è in corso una violenta lite.

Durante la quale il convivente ternano sarebbe stato colpito con un’arma da taglio in diverse parti del corpo.

E’ lui, che perde sangue ed è terrorizzato per la furia della compagna, a tentare di chiamare il numero unico di emergenza per essere messo al sicuro.  Fa diverse telefonate durante le quali però fa appena in tempo a chiedere aiuto per poi riattaccare immediatamente. Forse perché la donna sta facendo di tutto per evitare che lui possa dare l’allarme alle forze dell’ordine.

Gli operatori della questura ternana però riescono nonostante tutto a localizzare in pochi minuti l’abitazione da cui era partita la chiamata. Si trova in via Bezzecca ed è lì che viene inviata subito una pattuglia della squadra volante che, al suo arrivo, nota l’uomo in lacrime in mezzo alla via. Perde sangue, si dispera ed è in preda ad un attacco di panico.

I poliziotti prestano i primi soccorsi all’uomo e poi cercano di entrare nell’appartamento dove la 29enne ucraina nel frattempo si è barricata.

Lei però non vuole aprire e poi, di fronte ai poliziotti, si oppone con tutte le forze al controllo con insulti e minacce e alla fine viene alle mani. In quei momenti concitati ferisce un agente a un braccio e strappa una ciocca di capelli alla collega che cerca di calmarla. Per lei scatta l’arresto, che viene convalidato il giorno seguente durante il processo per direttissima. La 29enne patteggia la pena a un anno di reclusione e torna in libertà.

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